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Un rifugio completamente isolato nelle alpi svizzere

La meravigliosa casa che oggi vi presentiamo è una casa vacanze dello studio di architettura zurighese AFGH. Il rifugio si trova a Scheidegg, sul Rigi, circondato dal lago dei quattro cantoni nel cuore della svizzera centrale.

Per arrivare al rifugio bisogna usare il gatto, e per muoversi durante il giorno si utilizza lo skilift perchè non ci sono strade. I proprietari sono anche i progettisti dello studio di architettura di Zurigo AFGH, Andreas Fuhrimann, la moglie Gabrielle Hächler e un amico, Pius Sidler. Hanno deciso che la loro casa, duecentoquaranta metri quadrati di cemento, legno e grandi finestre, sorgesse in un punto remoto della proprietà, volevano che fosse isolata, lontana da tutti.

Una finestra lunga 5 metri per godersi l’intero paesaggio. Tavolo su disegno e sedie Bellmann, disegnate nel 1951 da Hans Bellmann per Horgenglarus. In primo piano sedie Plywood di Charles & Ray Eames per Vitra.

Soffitto e pareti sono interamente rivestiti da legno di abete, in un riuscito equilibrio di luce, materiali grezzi e ossigeno. Oltre la porta finestra una terrazza panoramica di listoni di abete grezzo è il prolungamento esterno della zona living.

L’accesso alla residenza, organizzata su tre piani, passa attraverso un basamento in cemento scavato nelle fondamenta: qui c’è un garage-ripostiglio per radunare tutta l’attrezzatura sportiva. Una rampa di scale porta al primo piano che ha il suo baricentro nel grande living.

Oltre alla finestra panoramica lunga 5 metri un altro elemento importante è il camino di cemento aperto che riscalda l’ambiente mentre si contemplano le montagne.

Dettaglio della cucina, tutta su disegno e di un verde acceso, che occupa un lato del grand epoligono aperto.

La zona notte è semplice come quelle dei rifugi ad alta quota, solo molto più high tech: camere da letto tutte in legno, grandi finestre e piumini d’oca bianchi per i letti su disegno.

di Luigina Bolis, foto Valentin Jeck.