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Un giusto rubinetto per ogni tipo di lavello

Miscelatori

Un giusto rubinetto per ogni tipo di lavello

Il rubinetto può essere monocomando o a due manopole separate, a finitura lucida o satinata. La scelta del miscelatore per la cucina dipende anche dalla forma, dalla dimensione e dal materiale del lavello. Che può essere in acciaio, ceramica o sintetico. Il modello azionabile a uno o a due comandi permettono di avere un bel design unito nel primo caso a maggiore praticità e facilmente regolabili soprattutto nella miscelazione tra acqua fredda e calda, mentre nell’altro caso del rubinetto a due diversi meccanismi interni, più robusti e che non si deteriorano con l’uso.

Il miscelatore deve sempre essere adatto al lavello, ma la scelta spesso viene determinata anche da elementi pensili o da mensole, contro i quali il becco del rubinetto non può urtare. Nei più antichi modelli di cucina e negli interni più tipici italiani degli anni ’60 erano più in uso i rubinetti a parete, ancora adesso vengono utilizzati, ma se si preferisce un miscelatore a muro è necessario un intervento sulla muratura, proprio per realizzare un nuovo attacco in corrispondenza del rubinetto. Il becco del rubinetto deve sempre essere abbastanza lungo per raggiungere il lavello. Nei rubinetti da tenere presente, è anche la finitura, per esempio la cromatura è un trattamento molto usato per rifinire i rubinetti, soprattutto quelli in ottone. Attraverso un procedimento di immersione nel cromo, la superficie assume un aspetto lucido come quello di uno specchio e un colore simile all’acciaio.

I lavelli possono essere di vari materiali: igienici, resistenti e duraturi quelli in acciaio, perché è un materiale inossidabile non cambia colore e non si annerisce. La superficie può essere lucida o satinata: in quest’ultimo caso macchie e aloni risultano meno evidenti. I lavelli si trovano anche in ceramica, sono lavelli che resinoso ad alte temperature, sono igienici e non assorbono odori. Il rubinetto si può inserire sulla vasca o sul top della cucina. Bisogna fare attenzione agli urti violenti e ai graffi che possono danneggiare la superficie.

Altro materiale per il lavello è quello sintetico, molti sono resistenti agli agenti esterni, sono facili da pulire e hanno una vasta gamma di colori e sfumature in abbinamento con i mobili e il top della cucina. In alcuni casi l’aspetto è simile a quello della pietra naturale. Tra i lavelli sintetici vi sono diverse scelte come la Frangranite: composto da polvere di granito naturale e resine acriliche. Oppure il sillacris granitiche ha la robustezza del granito e l’igienicità delle resine sintetiche e fra i più conosciuti c’è il corian, costituito da minerali di roccia e resine acriliche.

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