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Stufa Pellet Francesca Silent

Stufe a pellet in un condominio, gli obblighi del proprietario

La stufa a pellet negli ultimi anni ha presentato una forte ascesa sul mercato sia per il risparmio notevole sul fronte economico che per l’efficacia del riscaldamento all’interno di un ambiente domestico. Questi dispositivi, inoltre, rappresentano il giusto connubio tra il design e il comfort perché sono in grado di far sposare il fascino del calore del fuoco con l’arredo. Quando si vive in un condominio, prima di installare una canna fumaria privata per la propria stufa a pellet, bisogna però considerare determinati obblighi e responsabilità.

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Il primo mito da sfatare riguarda l’installazione di una stufa a pellet e la costruzione di una canna fumaria che non devono essere votate dall’assemblea di condominio. Contrariamente il primo step riguarderà la presentazione di una Dia – dichiarazione di inizio attività – presso l’ente comunale di residenza. L’espulsione dei gas di scarico della canna fumaria avviene a livello del tetto dell’edificio. Nel caso in cui esista già una canna centralizzata, allora si procederà ad allacciare ad essa lo scarico fumi. In caso di assenza, invece, di una canna fumaria centralizzata nel palazzo, il condomino dovrà procedere personalmente con l’installazione di una una propria canna fumaria fino al tetto. Come stabilito dalla norma UNI 7129 bisognerà tener conto delle distanze da finestre e balconi dei vicini.

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Va poi evidenziato che anche le stufe a pellet senza canna fumaria prevedono l’espulsione dei fumi di scarico prodotti dalla combustione, che non possono assolutamente restare nell’ambiente domestico. Se in casa non è giù presente una canna fumaria, bisognerà verificare al momento dell’acquisto che la stufa a pellet che è stata scelta sia caratterizzata da uno scarico forzato a parete. È importante tener conto di quanto previsto dal DM37/08 e dalla UNI 10683 per la fuoriuscita dei fumi di combustione.

Secondo il DL 179/2012, noto anche come Decreto Sviluppo –bis, lo scarico fumi e la realizzazione della canna fumaria non sono più a parete come in passato, ma solo a tetto, con l’unica eccezione di alcuni impianti di riscaldamento come la caldaia a condensazione. L’articolo 34 al comma 53 dispone che “gli impianti termici siti negli edifici costituiti da più unità immobiliari devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell’edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente”.

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ilaria

Ciao, sono Ilaria e ho lanciato Ideare-Casa.com nel 2008 come un piccolo blog di interior design, dopo essere diventata mamma di una bellissima bambina. Ho aperto il blog per documentare la mia passione sul design, segnalare prodotti e raggiungere le persone che hanno la mia stessa passione per l'arredo di interni.