Seduti sulla poltroncina di carta

Seduti sulla poltroncina di carta

Semplice carta resistente, schiuma di poliuretano e un tappo di plastica. Nasce così l’innovativa Pleated Pleat, la poltrona creata da Shay Alkalay e Yael Mer.

Prendendo in prestito una tecnica utilizzata nel campo della moda, il Raw – Edges Design Studio ha inventato la Pleated Pleat. La traduzione letteraria di questo nome è “piega piegata”. Si parla di una poltroncina realizzata con un materiale speciale, il Tyvek, brevettato da DuPont, simile alla carta ma molto più resistente.

Questo materiale viene piegato più volte e riempito con una schiuma in poliuretano attraverso un buco che poi viene chiuso con il più classico dei tappi in plastica. In pratica si assiste alla trasformazione di un materiale rigido in qualcosa di elastico. I designer di queste innovative sedute sono un uomo e una donna: Shay Alkalay e Yael Mer.

Entrambi sono nati a Tel Aviv nel 1976 e si sono conosciuti alla Bezalel Art & Design di Gerusalemme. Nel 2007 hanno aperto a Londra il Raw – Edges Design Studio. I due sono tra i designer del futuro premiati da Design Miami /Basel e le loro poltroncine sono state presentate, quest’anno, al Craft Punk, un’esposizione collegata al Salone del Mobile di Milano organizzata da Fendi, Design Miami e Ambra Medda.

All’interno del loro studio londinese, Shay Alkalay e Yael Mer hanno un grande work shop dove sperimentare e lavorare la materia, sostengono infatti che è solo toccando con mano i materiali, manipolandoli, che si riescono a conoscere a fondo.

Essere innovativi, ma con intelligenza: questa è una delle più importanti caratteristiche dei due designer di Tel Aviv. I loro sono lavori intuitivi e allegri, molto colorati, dedicati agli amanti delle cose semplici. Per esempio la cassettiera Stack, una pila di cassetti mobili colorati, mezzi aperti per suscitare curiosità, senza montanti che s’innalza fino a 13 livelli. Oppure i Milk Cartons, dei contenitori per il latte che oltre ad assolvere alla propria funzione si pongono come oggetti d’arredamento. Fino ad arrivare ad una casa “a testa in giù”, la Bat House, una casa per i pipistrelli.

E l’inventiva della coppia non si limita agli oggetti che si trovano in casa: nel 2006 hanno ideato l’Evacuation Skirt, un progetto di design per l’emergenza, ma dall’aspetto decisamente particolare: un costume con gonna incorporata che si gonfia come un salvagente, realizzato dopo l’uragano di New Orleans. Il loro obiettivo è quello di creare qualcosa di inusuale partendo da oggetti e mobili di uso quotidiano.

E lo fanno cominciando a mettere su carta l’idea originale per poi cambiarla pochissimo, in modo da svilupparla senza tradirla, lasciandola quasi grezza (letteralmente “raw” vuol dire proprio grezzo).