Ideare casa

Sauna Zen

A Montréal una grande SPA urbana che declina i trattamenti legati al freddo e al caldo tramite una palette materica e cromatica. giocata su pochi e precisi elementi all’interno di un percorso che cattura la luce dell’esterno senza rinunciare ad un’ovattata privacy.

Ubicata al piano terreno di un palazzo del centro storico di Montréal questa SPA propone una completa serie di trattamenti termali indirizzati a coinvolgere tutti i sensi del corpo.

La soluzione di progetto, l’idea dell’interno e della sua atmosfera avvolgente, deriva direttamente dal contatto tra caldo e freddo; un contrasto sperimentato dai visitatori in un percorso termale che oscilla tra questi due mondi secondo diverse modalità. Così le scelte dei materiali e la loro attenta e calibrata disposizione tendono a enfatizzare questo carattere, unendo alla sensazione fisica del corpo quella visiva dell’ambiente che ci accoglie.

Il percorso è organizzato dall’ingresso, dove un’ampia reception accoglie i visitatori direttamente dalla strada per poi accedere agli spogliatoi. Da questo filtro si passa all’accesso comune alla zona della SPA vera e propria organizzata in uno spazio a “L” con un lungo lato ampiamente finestrato che cattura la luce dell’esterno. Qui si percepisce nell’immediato il forte contrasto dei materiali: mosaico di marmo bianco abbinato alle vetrate frost interne e a tutt’altezza a simboleggiare il tema del ‘freddo’, pietra vulcanica nera e un soffitto ondulato in tavole di legno, quasi un parquet rovesciato, per richiamare il caldo.

Sulla destra è disposto il bar e le zone relax mentre dal lato opposto si susseguono i diversi elementi del percorso termale scanditi a livello architettonico da episodi compiuti e distinti in un ritmo serrato e convincente. Una parete inclinata di mosaico funge da quinta d’ingresso per la sauna che trova quale figura complementare prospiciente il grande cilindro nero che ospita il bagno turco il cui interno, ancora in mosaico, è organizzato con doppio gradone circolare e con un forte taglio di luce a soffitto. Al suo fianco un piccolo cilindro di cristallo accoglie la doccia fredda di reazione.

Il percorso prosegue poi in profondità accompagnando le vetrate acidate, che schermano la vista dall’esterno senza togliere la luce, con una lunga panca continua di pietra lavica nera sospesa dal pavimento grazie a una suggestiva lama di luce. Sul fondo, a fianco della vasca circolare fredda, si offre la generosa vasca idromassaggio che prevede un ulteriore getto diretto dalla parete che esce con forza da una fessura orizzontale, proponendosi anche come essenziale cascata lineare.

Completa la scena la vetrata sul fondo sempre acidata, ma arricchita da un velo d’acqua che scorre ininterrottamente per ritornare nel bacino e fungere da ulteriore filtro materico rispetto alla scena dell’esterno.