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Risparmio energetico in casa

Quali sono le soluzioni e i consigli per il risparmio energetico in casa, sempre più importante per tante famiglie italiane.

Il tema del risparmio energetico in casa è sempre più importante per tante famiglie italiane. A prescindere dalle temperature e dal clima avremo ancora problemi con l’energia elettrica. Il fatto è che, in causa, non sono più chiamati solo i condizionatori d’aria bensì tutti quegli strumenti di uso quotidiano, senza cui pare non si possa più vivere, lavorare, divertirsi.

Anche per questo i consumi sono lievitati a tal punto da non essere compensati dall’energia prodotta in Italia, o importata. Quindi, perché non cercare almeno di limitare gli sprechi?

5 soluzioni con percentuale di risparmio

Panelli solari: 80%

Installare pannelli solari fotovoltaici
Installare pannelli solari fotovoltaici

E’ possibile trasformare la luce solare in energia elettrica, grazie a una tecnologia che risale anni ’50, nata per usi spaziali, quando fu necessario ottenere una fonte energetica affidabile e inesauribile per satelliti, sonde e astronavi spaziali.

Produrre celle fotovoltaiche è un processo molto costoso, poiché la lavorazione dei semiconduttori richiede materie purissime. Per questo ancora oggi, la diffusione di questa tecnologia è contenuta, anche se, negli ultimi anni, c’è stato un forte impulso per l’impiego dei pannelli solari non solo in aeree dove è difficile arrivare con una rete elettrica, ma anche nelle città dei paesi industrializzati, grazie a programmi di finanziamento e di informazione.

Tra questi, il “Milioni di tetti fotovoltaici” attivo in Germania fin dagli anni ’90, e il più recente “Diecimila tetti fotovoltaici” del Ministero per l’ambiente italiano. Negli ultmi anni, inoltre, la tecnologia è progredita, portando i rendimenti dei pannelli a livelli interessanti per usi domestici o industriali, con costi che iniziano a essere accettabili per un impiego più ampiamente diffuso.

A questo proposito, le Regioni italiane stanno gestendo programmi e fondi di incentivazion all’uso dell’energia solare, fotovoltaica e termica, e, più in generale, delle energie rinnovabili. Come impiegano l’energia del sole?

Esistono due possibilità:

  • Con un’autoproduzione a esclusivo uso dell’edificio, non conesso a una rete di distribuzione elettrica.
  • Con un’integrazione-scambio con la rete nazionale, nel caso di costruzioni ad essa allacciate, l’unico modo per usufruire dei finanziamenti previsti.

Nel primo caso, l’energia elettrica generata dal sole viene accumulata in batterie che permettono all’edificio l’autonomia energetica nell’arco delle ventriquattr’ore. Questo genere di impianti può avere estensione e dimensioni diverse, secondo le destinazioni d’uso. Sono comunque sistemi idonei a fornire un quantitativo essenziale di energia.

Il caso degli impianti connessi alla rete, dove l’energia prodotta viene “scambiata” nell’arco della giornata, rende il bilancio finale ancora più positivo per l’utente. La tendenza attuale è quella di realizzare estensivamente questo tipo di sistemi, per integrare la richiesta di energia elettrica prodotta da centrali termiche, idroelettriche o nucleari, con energia pulita locale.

Vanno in questa direzione i programmi nazionali che intendono favorire l’utilizzo di superfici come i tetti o le facciate cieche rivolte a sud, per creare aree di produzione di energia elettrica, con vantaggi concreti: minor assorbimento locale della produzione elettrica da centrali, messa recentemente in crisi dell’aumento della richiesta e dai problemi idrici, diminuizione dei costi di un impianto fotovoltaico, data la maggiore diffusione.

Da quali elementi sono composti?

Un impianto fotovoltaico è un insieme di diversi componenti, ciascuno con una funzione specifica. I pannelli fotovoltaici sono pannelli di dimensioni variabili, secondo il modello, e sono composti da più celle fotovoltaiche riunite all’interno di una piccola struttura rettangolare di vetro e metallo.

Ogni pannello, di norma, copre una superficie utile di circa un metro quadrato. Più pannelli connessi permettono di ottenere una superficie idonea alla produzione della potenza elettrica necessaria a un dato uso, considerato che, in una abitazione comune, occorrono circa 3kW di potenza elettrica. Valutando il rendimento delle celle fotovoltaiche, oggi variabile tra il 30% e il 40%, e sapendo che circa 10 metri quadrati di pannelli producono 1 kW in media, alle nostre latitudini sono necessari tra i 25 e i 30 metri quadrati di superficie esposta per avere l’equivalente di una fornitura domestica normale.

Sistemi di conessione dell’impianto è composto anche dai sistemi di connessione e da un inverter, che permette di passare dal basso voltaggio in corrente continua, generato dalle celle, ai normali 220V in corrente alternata della rete.

I contatori sono utili per misurare la differenza tra l’energia assorbita dalla rete e quella autoprodotta con i  pannelli. Nel caso di impianti isolati, sarà necessario un gruppo di accumolo: una serie di battierie, simili a quelle di un camion.

Ulteriori informazioni sui pannelli solari

L’impianto a pannelli solari, predisposto in zone a ridotto livello di inquinamento e ad alto irraggiamento, permette di avere un risparmio energetico annuo dell’80%. Altrove, dove nebbia, umidità atmosferica e inquinamento, sono una sorta di filtro solare, il risparmio è del 20%.

La convenienza dell’installazione non dipende però dalla posizione geografica bensì dalla tipologia dell’abitazione, recente e senza impianti o meno, dal luogo di residenza, perché ogni regione può prevedere vantaggi e incentivi fiscali, e dall’uso che si ipotizza fare dell’impianto, poiché più a lungo funziona più è conveniente. I pannelli vetrati sono ideali in ogni stagione.

Isolanti naturali: 56%

Materiali isolanti naturali
Materiali isolanti naturali

I materiali che compongono i muri esterni degli edifici, dovrebbero anche regolare la temperatura interna mantenendola con valori confortevoli, d’inverno e d’estate. Ci sono materiali specifici che hanno una funzione isolante, soprattutto permettono di evitare dispersioni di calore e mantenere gli ambienti freschi. A titolo d’esempio, un condominio di 9 piani, con isolamento della copertura a tetto, delle pareti perimentrali, dei vetri, del 1° solaio e delle pareti del vano scale, può risparmiare il 42% di energia all’anno. Il valore sale al 56% nel caso di una villetta isolata.Le murature esterne sono formate da differenti strati  da diversi materiali. Il tipo di materiale (pietre, laterizi, calcestruzzo, legno), la conformazione della struttura muraria (muro pieno, con intercapedini, ventilato, ad accumulo solare, a trombe), le finiture (intonaci a base a calce e colori naturali, traspiranti), determinano l’efficenza della climatizzazione e della insonorizzazione degli interni.E’ però l’impiego di materiali isolanti negli strati che compongono il muro che influenza in modo sostanziale la capacità di proteggere dal freddo, dal caldo e dai rumori.

Si pensa, talvolta, che l’isolamnto sia necessario solamente nelle costruzioni dove il clima è rigido. Niente di più sbagliato: un accurato studio della disposizione degli isolanti, dei materiali costruttivi e del loro utilizzo, in base all’esposizione e al clima prevalente, consente di ottenere edifici di ottima efficienza termica, anche in zone torride.

Isolare bene una casa è risparmiare, nonostante la spesa iniziale dell’operazione possa scoraggiare i più. Il ritorno finanziario dell’investimento è comunque garantito entro 3-6 anni, anche meno, qualora aumentassero i prezzi dei prodotti petroliferi.

Anche per ridurre l’inquinamento

Un isolamento di qualità deve essere scelto dopo uno studio specifico della costruzione, in modo da ottimizzare l’impiego dei materiali di coibentazione. Questi, cioè, devono oppore resistenza al passaggio di calore tra superficie interna e superficie esterna, e viceversa.

L’obiettivo è infatti quello di avere una buona inerzia termica dell’edificio, salvaguardando nel contempo la traspirabilità dei muri. In alcune nazioni europee, tra le quali la Germania e la Svizzera, oltre alle leggi che impongono un rendimento termico minimo degli edifici, leggi esistenti in tutti i paesi industrializzati, ci sono anche norme che incentivano ulteriori interventi di miglioramento dell’isolamento.

Naturalmente, risparmiare energia, quindi denaro, significa contribuire anche alla riduzione degli inquinanti da combustione di derivanti di petrolio, e dei gas serra, che surriscaldano l’atmosfera. Qualunque sia, infatti, il tipo di riscaldamento, o di raffrescamento, che usi impianti per avere una temperatura confortevole negli edifici, fatta eccezione per quelli a energie rinnovabili, il consumo di energia è sempre associato a forti emissioni di sostenze inquinanti o climalteranti, in modo diretto o indiretto.

Quali sono e come si impiegano?

Le materie prime per gli isolanti naturali possono essere di origine vegetale o minerale. Il bilancio del ciclo di vita delle prime è più favorevole, poiché i tempi del ciclo di formazione e di reintegro nell’ambiente è più breve. I diffusi sono i pannelli di fibra di legno, il sughero in pannelli o granulare, la lana naturale, le fibre di juta e di cocco, di canapa e di lino, di cellulosa, l’argila, la perlite, la terra cruda, la pomica, il silicio espanso, o vetro espanso.

Pannelli di fibra di legno

Sono composti da scarti di lavorazione di falagname, non trattati ma sfibrati. Le fibre legnose così preparate vengono impastate con acqua e poi informate. In alcuni casi viene aggiunta allumina per lo 0,4%, in modo da stabilizzare i pannelli e renderli più resistenti contro parassiti e muffe.

Sughero

Si ricava dalla cortessia della quercia da sughero: la raccolta viene fatta, di norma, ogni dodici anni, con alcune eccezioni. Si può utilizzare in granuli o in pannelli. Il granulato di sughero è consigliabile per la maggior parte degli impieghi, grazie anche alla versatilità: è persino miscelabile con intonaci per rifinire e isolare al contempo. Quando si scelgono i pannelli, è necessario che siano stati agglomerati senza l’impiego di collanti o sostanze tossiche.

Lana ovina

Viene impiegata sotto forma di materassini, trecce, strisce, feltri oppure sciolta.
Caratteristiche:

  • Ottima resistenza al fuoco
  • Ideale per sottotetti, solai superfici piane o inclinate
  • Può impregnarsi d’acqua ed essere comunque coibentante
  • E’ elastica, antipolvere
  • Inattaccabile da parassiti, muffe o roditori

Fibre vegetali

Le fibre vegerali sono:

  • Juta un materiale a basso costo e ha una buona igroscopicità
  • Il cocco viene fornito in pannelli, rotoli, strisce o feltri. E’ un materiale rigido e ha un’elevata durezza.
  • La canapa è famosa per le sue eccezionali caratteristiche meccaniche e fisiche.
  • Il lino è da sempre utilizzato come isolante soprattutto nelle costruzioni.

Argilla

In forma di intonaci, sottostrati o espansa, si usa per riempimenti e sottofondi, anche miscelata con leganti. La materia prima è inerte: il prodotto finito è termicamente inerte.

Verde pensile: 50%

Giardino pensile
Giardino pensile

Chiamato anche verde pensile o verde su soletta, è estetico, ecologico, migliora il microclima, assorbe polveri e smog, isola termicamente, trattiene infine l’acqua piovana.

Può essere una semplice distesa erbosa o un giardino completo allestito sopra una superficie impermeabile rilevata, come quella di un’abitazione, di un condominio, di un’azienda, di un centro commerciale. La superficie interessata può essere piana o inclinata: in questo caso la pendenza massima deve essere compresa tra 25 e 30°.
Quali carattistiche può avere?

Estensivo: si crea il prato. Superfici adatte: tetti e piani inclinati fino a 30°, capannoni industriali, centri commerciali, garage sotterranei, box condominiali. Vantaggi: peso e costi ridotti, realizzazione semplice, manuntenzione minima, vegetazione varia e resistente alla siccità, garanzia di protezione degli strati del tetto. Carico: 75-150kg a mq di superficie. Spessore del substrato di coltivazione: da 8 a 15 cm.

Intensivo: si allestisce il giardino. Superfici adatte: i tetti piani e le superfici che sopportano pesi superiori ai 150 kb/mq. Vantaggi: maggiori libertà di progettazione, durata e sicurezza, elevati benefici ecologici, aumentano del valore commerciale dei fabbricati. Carico: superiore a 150 kg a mq di superficie. Spessore del substrato di coltivazione: minimo 30 cm.

Tetto ventilato: 40%

La creazione di uno strato di ventilazione sotto il manto di copertura del tetto non richiede il rifacimento della struttura presente. E’ consigliabile soprattutto per i tetti a falde.

Risparmio energetico: 10 buone (eco)abitudini

Non riscaldare la casa oltre i 20° C…

…perché non è salutare e perché per ogni grado in più i consumi medi crescono del 7%. Quando sentiamo questa semplice informazione è sempre una vera rivelazione. Come scoprire che possiamo anche regolare una temperatura diversa in ogni stanza installando le valvole termostatiche sui singoli radiatori: con un bel risparmio annuo del 10% sulle spese di riscaldamento!

Usa lampadine a led o a basso consumo

… e come per magia, scopriamo che se nei locali dove utilizziamo maggiormente la luce sostituisce le lampadine a incandescenza con quelle a fluorescenza (5 volte più efficienti) potremo risparmiare annualmente anche fino a € 15 per lampadina! Ma c’è una cosa che non le torna mai a nessuno: “…lampadine a led?” ci chiediamo stupiti… Sì è la nuova frontiera dell’eco-illuminazione: le luminosissime luci a led (7 volte più risparmiose) oggi disponibili con virola a vite (il comune attacco da lampadina) così da poterle usare sulle più tradizionali lampade che abbiamo in casa! Un’evoluzione illuminante!

Sostituisci i vecchi elettrodomestici con quelli in fascia A+++

A++ o A+++ (i più performanti per efficienza energetica e risparmio) e alla fine dell’anno la bolletta si alleggerisce di € 65-70! Ed è proprio avendovi osservato leggere e commentare il punto 3, che ci sentiamo di complimentarci con voi: corretti nel considerare che per vecchio si intende un apparecchio risalente a 8-10 anni fa (ormai energirovo!) e consapevoli della fondamentale importanza di scegliere un elettrodomestico dalla sua carta d’identità energetica, l’etichetta che, attraverso le lettere dalla A alla G, ne stabilisce i consumi. Tutto chiaro dunque: un frigorifero in classe A++ consuma circa metà della corrente di un apparecchio obsoleto; una lavastoviglie o lavatrice elettronica in fascia energetica A+, sa dimezzare i consumi di corrente e di acqua. Insomma, vale sempre il vecchio detto: chi più spende, meno spende!

Spegni sempre le luci quando non servono…

… un semplice gesto a cui sembriamo tutti restii uscendo da una stanza o da un corridoio illuminato! Ne esce che la n° 4 è tra le eco-abitudini meno seguite: peccato che può costarci molto caro, anche fino al 30% in più all’anno!

Non lasciare mai stand by Tv, pc, hi-fi…

…perché quella piccola spia luminosa è lì a ricordarti che l’apparecchio è sì pronto per essere riacceso dal telecomando o con un festo ultra-veloce, ma anche che sta continuando ad assorbire il 15% dell’energia normalmente consumata quando è in funzione: con un costo aggiuntivo annuo che, per l’utilizzo di 3-5 apparecchi, ammonta a oltre € 50!

Fai un’energetica doccia al posto del bagno-relax…

… così con la quantità d’acqua con cui riempiresti la vasca, puoi farne ben 3 di docce! In altre parole 150 litri d’acqua nella vasca rilassano la mente e il corpo esausti, ma non aiutano a tenere in forma il pianeta azzurro, da tempo in crisi idrica!

Installa il rompigetto su tutti i rubinetti di casa, incluso il soffione della doccia…

…”Cos’è esattamente un rompigetto?” E’ un piccolo dispositivo circolare (da € 8 circa) che possiamo avvitare da soli sui rubinetti di casa per ridurre il flusso d’acqua del 50%. Quanto risparmi? Migliaia di litri ed € 60 all’anno! E già che eravamo in tema di consumi d’acqua, abbiamo chiacchierato anche sull’opportunità di sostituire le vecchie placche di risciacquo dei vasi con i nuovi eco-modelli che limitano le portate da 9 a 3 litri!

Collega, quando puoi, lavatrice e lavastoviglie all’acqua calda della rete idrica…

… la convenienza a riscaldare l’acqua utilizzata da questi 2 elettrodomestici con il gas piuttosto che con la resistenza elettrica di cui sono dotate. In sintesi, ipotizzando un programma di lavaggio a 60 °C e premettendo che l’acqua proveniente dall’acquedotto ha una temperatura di 7 °C:

A) con la resistenza portare l’acqua da 7 a 60 °C richiede circa 0,86 chilowattora di energia elettrica;

b) se l’acqua fa il suo ingresso nell’elettrodomestico già scaldata a 40 °C dallo scaldabagno/caldaia, per raggiungere i 60 °C bastano circa 0,32 chilowattora… meno della metà!

Raffresca la casa senza trasformarla in una ghiacciaia…

…per ogni ora che si tiene il climatizzatore spento, si spunta uno sconto del 4% in bolletta e ci si guadagna in salute! E poi c’è sempre l’eco-trucco per non farsi sopraffare dall’afa: spalancare finestre contrapposte e posizionare un ventilatore in prossimità di una delle due: l’effetto brezza è assicurato.

Isolamento vetri e risparmio energetico

Ogni tanto ci capita di domandarci come possiamo isolare la nostra casa e come possiamo risparmiare. La risposta è arrivata da una semplice innovativa ma non nuova soluzione del fai-da-te, una pellicola trasparente che viene applicata sulle finestre, di facile applicazione. Energy Film Provides crea un  isolamento ed aiuta a ridurre la perdita di calore attraverso le finestre in inverno e il blocco in entrata del calore solare in estate – senza ridurre la quantità di luce naturale riceve una stanza, Secondo uno studio “..una stima di $ 30 miliardi o più di energia è perso ogni anno attraverso finestre di riquadro unico”.Installazione di Energy Film Provides richiede tre semplici passi: 1) la misurazione, 2) l’applicazione di un lieve detersivo per i piatti e mistura di acqua e 3) eliminare l’eccesso di umidità con un tergivetro. Per pannelli di vetro più grandi, si possono applicare diversi fogli di questa pellicola trasparente fianco a fianco. Energy Film Provides (pellicola solare) può essere acquistata on-line o presso il vostro negozio del fai-da-te del quartiere. Il costo è molto ragionevole e il rapporto prezzo/risparmio energetico è notevole.

ilaria

Ciao, sono Ilaria e ho lanciato Ideare-Casa.com nel 2008 come un piccolo blog di interior design, dopo essere diventata mamma di una bellissima bambina. Ho aperto il blog per documentare la mia passione sul design, segnalare prodotti e raggiungere le persone che hanno la mia stessa passione per l'arredo di interni.