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Come risparmiare con gli elettrodomestici

Bollette pesanti, emissioni preoccupanti di anidride carbonica, risorse scarseggianti. Inizia l’era dei tagli ai consumi, ma senza rinunciare al comfort degli elettrodomestici che, pur essendo più efficienti, sprecano sempre meno energia e acqua.

Parola d’ordine risparmiare con gli elettrodomestici. Nella vita quotidiana come nelle grandi imprese. E non solo per l’economia domestica, per la quale non è più neppure una scelta, ma anche per l’equilibrio dell’ambiente. Due aspetti strettamente collegati: se risparmi energia elettrica e gas, se riusi e ricicli prodotti e materiali, fai due favori in contemporanea, al bilancio famigliare e a quello ambientale. Le indagini dicono che oggi la maggior parte dei consumatori vuole acquistare prodotti “verdi”. Ed ecco l’offerta, con la produzione di elettrodomestici che rispetto a dieci anni fa hanno dimezzato i  consumi. Qui le risposte che ti permettono di riconoscerli e apprezzarli.

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Che cosa dice l’etichetta energetica?

Da oltre dieci anni sui frigoriferi una sigla segnala la classe di appartenenza. Andava dalla A alla G, ma oggi in pratica si trovano solo frigoriferi di classe A, quella dai consumi più bassi, fino a ieri. Oggi ci sono le classi superiori: A+, ufficialmente riconosciuta dalla comunità Europea, che taglia i consumi del 25 per cento, A++ che li riduce del 40 per cento.

Per gli altri apparecchi, lavabiancheria, lavastoviglie, forno, la classe riconosciuta è solo A; ma nelle lavatrici si trovano molte classi A+.

Ma quanto consuma il frigorifero?

Attivo giorno e notte è quello che mangia più energia tra gli elettrodomestici (36%). Il consumo varia naturalmente secondo la capienza. Prendiamo un modello combinato (frigo più freezer in colonna) da 300 litri netti, la capacità media: se di classe A consuma 1 kWh al giorno; di classe A+, 0,88 kWh; di classe A++, 0,56 kWh; in un anno, con le classi superiori si risparmierebbero rispettivamente 44 e 161 kWh, circa 29 euro. Pochi? Basta sommarli al risparmio ottenibile con altri apparecchi per fare una cifra consistente. E sul fronte dell’anidride carbonica, se in tutte le famiglie italiane funzionassero 5.500 tonnellate in meno e si potrebbero chiudere due centrali elettriche da 640 MW.

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Se è no-frost, senza brina, consuma di più?

Si, poiché deve alimentare anche il dispositivo che non fa formare la brina. Ma con i nuovi modelli pi evoluti, totalmente no-frost, si trova anche la classe A+. Merito di tecnologie strategiche: compressori più efficienti, motori che lavorano in continuo anziché “on-off”, isolamenti più perfezionati, piastre interne che accumulano freddo ecc.

Davvero la lavastoviglie consuma troppo?

Una buona notizia per non colpevolizzare chi la usa: con qualsiasi programma si consumano 85 litri di acqua e 0,3 kWh di energia in meno rispetto al lavaggio a mano, considerando il carico di 12 coperti. E in fatto di tempo, si è calcolato che in un anno chi lava i piatti guadagnerebbe 23 giorni di libertà!

Questi i consumi: una macchina di classe A per ogni ciclo consuma in media 1,05 KWh di energia e da 14 a 18 litri di acqua.

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La capacità è sempre di 12 coperti?

Si, quasi sempre. Ma ci sono lavastoviglie che ospitano anche 14 o 15 coperti invece di 12, consentendo di fare meno lavaggi e quindi di consumare meno e risparmiare anche tempo.

Si può risparmiare sul bucato?

Aiuto! Ambientalisti radicali USA porrebbero di tornare a fare il bucato a mano per risparmiare energia elettrica, frenati però da altri movimenti ugualmente ambientalisti ma più razionali, che con il bucato a mano intuiscono più consumi di acqua. Meno male. Perché passando dal mastello alla lavatrice la fatica risparmiata è incalcolabile.

Una macchina di classe A da cinque chili, con il ciclo normale a 60 gradi consuma da 49 a 65 litri di acqua e 0,85-0,95 kWh di elettricità; una classe di A+ risparmia il 12 per cento.

L’asciugatrice è consigliabile?

Mah! solo in casi estremi. Se non c’è il balcone per stendere, se fuori l’aria è così inquinata da ammorbare i panni, se l’abitazione è tanto piccola da non avere posto neppure per lo stendibiancheria. Perché è certo che questo apparecchio rappresenta un consumo in più, spesso superfluo.

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