Raccolta differenziata e riciclaggio dei rifiuti

Raccolta differenziata e riciclaggio dei rifiuti

Per toglierci il peso schiacciante dei rifiuti, il riciclaggio dei rifiuti è l’unica via possibile. Così, magari, ciò che butto oggi lo riacquisterò un giorno per arredare camera e salotto.

SOS spazzatura

“Se non vogliamo rimanere sommersi da oceani di immondizia, dovremo rivedere al più presto tutto il sistema di smaltimento dei rifiuti urbani” tuonava il Governo nel dicembre 2007: parole sante, che anticipavano il piano politico-militare straordinario per far fronte all’emergenza rifiuti scoppiata in Campania. Un’emergenza-simbolo che, pur avendo contorni locali, ha portato sotto i riflettori il problema spazzatura che interessa l’intera nazione: secondo l’ultimo “Rapporto sui Rifiuti” appena presentato dall’Apat (Agenzia per protezione dell’Ambiente e dei Servizi Tecnici) nell’arco del 2006 ogni italiano ha prodotto in media ben 544 chilogrammi di spazzatura domestica, con picchi di 677 chili pro capite in Emilia Romagna e 700 in Toscana.

Una quantità enorme (oltretutto aumentata del 2,7% rispetto all’anno precedente) che, sommata per 56 milioni di italiani, porta il totale annuo a circa 32,5 milioni di tonnellate di rifiuti urbani. Rifiuti che sono sempre più costosi e difficili da gestire e da smaltire da parte dei Comuni, soprattutto se consideriamo che oltre il 48.8% di quello che buttiamo ogni giorno continua a essere destinato a “morire” nelle già straripanti discariche.

Le soluzioni

Certo, chi governa i territori dovrà ripensare alle politiche locali di gestione dei rifiuti, ma siamo noi cittadini che possiamo e dobbiamo impegnarci di più per arginare con i fatti le giungle metropolitane di spazzatura. E la prima cosa da fare è mettere in pratica le Regole delle “4R” prospettate dal Decreto Ronchi 22/97.

1. R come riduzione: per liberarsi dal peso dei rifiuti, bisogna produrne meno. Come? Cominciando ad acquistare prodotti dagli imballaggi ridotti al minimo. Sono difficili da trovare, ma ci sono.

2. R come riuso: perché niente più si distrugge e tutto può trasformarsi. Prima di buttare un oggetto o un materiale, osservarlo bene: sei sicura di non poterlo reimpiegare o valorizzare con fantasia ed estro regalandogli nuove e inaspettate funzioni? Provaci, evitandogli il cestino gli regalerai “vita eterna”.

3. R come recupero di energia attraverso la riconversione degli impianti d’incenerimento in termovalorizzatori: se l’amministrazione locale non l’ha ancora attuata, possiamo spingere affinché lo faccia tramite una petizione collettiva.

4. R come raccolta e riciclo: è la quarta regola che ci coinvolge più da vicino, chiedendoci lo sforzo quotidiano di buttare gli scarti dividendoli per materiale omogeneo attraverso una raccolta selettiva adottata dai Comuni. I rifiuti vengono così recuperati e riciclati come materiali rigenerati e pronti a essere plasmati in nuove forme. E’ così che è nata la casetta in cartone riciclato di A4 Design.

La raccolta differenziata

Proprio come in una staffetta, con la raccolta differenziata si mette in moto un circolo virtuoso dove più soggetti fanno la propria parte per vincere la gara del riciclo: a noi cittadini spetta separare gli scarti, il Comune o il gestore incaricato li raccoglie e i Consorzi preposti per legge al recupero li indirizzano alle riciclerie dove, ritrasformati in “materia prima seconda” verranno venduti a produttori di beni eco-oriented.

Il ciclo è dunque ben progettato e la staffetta sembra funzionare a pieno regime: tanto che, secondo gli ultimi dati forniti da Conai i rifiuti avviati al riciclo sono ben 7,1 milioni di tonnellate, pari al 57,1% degli imballaggi immessi al consumo. Bene, continuiamo così, seguendo sempre alla lettera le disposizioni sulla raccolta differenziata (diverse da comune a comune). E poi, perché no, partecipando in massa alla prossima “Giornata nazionale della raccolta differenziata” promossa da Conai per familiarizzare meglio con il “pianeta riciclo”: per avere informazioni puoi collegarti al sito conai.org.

Per (ri)fare il mondo… ci vuol lo scarto!

Wow. Grazie al sistema consortile di recupero&riciclo degli imballaggi gestito da Conai, i rifiuti ora hanno una seconda vita! L’obiettivo? Vivere presto in un perfetto eco-mondo riciclato.

Acciaio: Bombolette spray, tappi a corona, scatole di dolci o liquori e latte per conserve si trasformano in pentolee scocche per auto. Hai dubbi? Puoi contattare il Consorzio preposto Cna.

Carta: giornali, cartoni, scatole, carta straccia, quaderni e sacchetti salvati al macero si trasformano in mobili e complementi d’arredo.

Umido: abbondano gli scarti organici in cucina? Trasformali in fertilizzante per piante inserendoli in una compostiera, come Compost di Habitare AD, in vendita a fine 2008.

Vetro: ormai il 60% delle bottiglie prodotte in Italia è fatto riciclando rottami di vasi, vasetti, barattoli, bicchieri e bottiglie: se contribuisci anche tu il Consorzio Coreve te ne sarà grato!

Alluminio: Milioni di caffettiere e cerchioni per auto oggi sono prodotti con lattine e di bibite, vaschette e formine per alimenti e tappi di bottiglia.

Plastica: flaconi, sacchetti, pellicole, bottiglie e vaschette? Sono risplasmabili in tessuti: in pile, infissi in PVC e imbottiture di piumino per il letto.

Legno: dalle cassette di frutta e verdura, vecchi giocattoli, scatole e arredi in disuso nascono nuovi armadi, letti e rivestimenti.