Pavimento in cotto: il fascino del rustico

Il cotto quello tradizionale è da impermeabilizzare dopo la posa, mentre il prefinito deve solo essere cerato. Il cotto finito, poi, è protetto da un rivestimento ceramico.

Usato nelle dimore del Rinascimento, il cotto raggiunse già in quel periodo un alto livello di qualità nella produzione, di cui ancora oggi si tiene conto. Soprattutto nel caso del cotto lavorato a mano. Anche a livello industriale vengono ormai ripresi gli stessi metodi, pur con l’utilizzo delle tecnologie moderne. Il cotto è ottenuto da un impasto di argilla e acqua, che viene poi disposto, a mano o a macchina, in appositi stampi, in modo da ottenere la forma e lo spessore voluti.

Negli stampi viene lasciato essiccare per diversi giorni, all’interno di specifiche camere dove asciuga, mantenendo il corretto grado di umidità. Successivamente viene cotto nelle fornaci ad alte temperature. Con le piastrelle in cotto così ottenute si eseguono pavimentazioni adatte sia per l’interno sia per l’esterno dell’abitazione.

La finitura del cotto è indispensabile

Nella cura di un pavimento in cotto bisogna prima di tutto distinguere se è tipo tradizionale oppure se è pretrattato. Per sua natura, infatti, il cotto è un materiale poroso, che tende ad assorbire ciò che si deposita sulla sua superficie. Quindi, se è di tipo tradizionale, dopo la posa è necessario stendere un trattamento di finitura.

Questo ha lo scopo di impermeabilizzare il materiale, ma al tempo stesso gli consente di traspirare. La protezione si ottiene con un prodotto impermeabilizzante in crema o liquido, steso in modo omogeneo su tutta la superficie. Dopo un periodo di riposo di alcune ore, per una migliore resa estetica del pavimento, è fondamentale passare una cera lucidante, che può avere anche finitura satinata, per rendere più bello il pavimento.

Quando il cotto è pretrattato

Se il cotto è del tipo prefinito, significa che le piastrelle sono già state sottoposte al trattamento protettivo impermeabilizzante in fase di lavorazione, dopo la cottura. Il pavimento, quindi, risulta già esistente a macchie e sporco. Ci sono anche cotti finiti: sono quelli dotati di un rivestimento ceramico che protegge completamente, rendendo quindi superfluo qualsiasi trattamento superficiale dopo la posa.

Il cotto prefinito, invece, dopo la posa ha in genere necessità di una fase di inceratura lucidante, anche se dipende molto dalla metodologia della lavorazione che è stata eseguita.

Servono prodotti specifici per il trattamento del cotto

Durante la pulizia del cotto, occorre fare attenzione a non rovinare la protezione superficiale; altrimenti si rischia di danneggiare anche il pavimento stesso. Pertanto non vanno mai utilizzati prodotti contenenti alcol o ammoniaca, neanche su piccole zone per cercare di togliere delle macchie. Per detergere bene il cotto dallo sporco, bisogna usare con regolarità prodotti specifici, da diluire in acqua e stendere con un panno morbido.

Se, dopo il lavaggio, il pavimento risulta opaco, significa che è rimasto un residuo di detergente. Per toglierlo e , comunque, per avere sempre il pavimento lucido, è consigliabile usare sistematicamente anche una lucidatrice elettrica.

Nel caso di un cotto tradizionale oppure pretrattato senza cera, il pavimento viene calpestato con regolarità, ogni sei mesi è bene stendere della cera liquida, che va diluita in acqua, secondo le indicazioni. Ha lo scopo di rinnovare la protezione e rendere il cotto più bello.

Contro le macchie

Quando il pavimento in cotto è macchiato, conviene intervenire in modo rapido per eliminare la macchia ed evitare un eventualmente danneggiamento permanente. Se cadono delle gocce di olio o di grasso, bisogna subito toglierle con carta assorbente, per non farle penetrare troppo in profondità nella piastrella. Poi va spruzzato un prodotto spray specifico e bisogna attendere alcuni minuti, affinché divertiti secco, ovvero quando la macchia è coperta da uno strato di polvere bianca; questa va tolta con una spazzola abbastanza morbida. A questo punto è necessario sciacquare con acqua.

Se il pavimento è cerato, lo smacchiatore toglie parte della cera protettiva; quindi dopo averlo usato, bisogna stendere di nuovo la cera sull’area oppure, per un lavoro più accurato, decerare tutta la piastrella con un prodotto apposito e stendere la cera.

Nel caso in cui il pavimento sia molto danneggiato da usura, macchie o strati di cera che si scrostano, è necessario rinnovarlo completamente per proteggerlo e migliorarlo. Si utiliza un prodotto decerante diluito in acqua, da stendere e lasciare agire per qualche minuto; poi si spazzola in modo energico e si sciaqua. Infine bisogna passare la cera protettiva.

Prodotti per il trattamento del cotto

E’ un prodotto studiato per la posa in opera di pavimenti in cotto e similari, la sua applicazione evita la penetrazione di stucchi e sostanze di vario genere,evitando che i residui di posa ( cemento, impasti per fughe,e collanti) si aggrappino alla superficie favorendone l’asportazione con una normale pulizia da cantiere.

Detergente acido per eliminare il salnitro e i residui cementizi oltre ai sigillanti per la stuccatura delle fughe del cotto, specifico per la prima pulizia del cotto in genere. Altri prodotti per il cotto.