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Mostra personale di Giorgio Laveri al Salone del Mobile 2010

Maison Laveri è il nuovo progetto espositivo che Giorgio Laveri presenta durante il Salone del Mobile di Milano nei suggestivi locali dello Spazio Strato.

A pochi giorni dalla partecipazione a MiArt e dalla vernice della mostra personale Fate il vostro gioco presso Terre d’Arte in Torino Laveri interpreta gli spazi del prestigioso showroom milanese con alcune opere che illustrano la sua articolata e multiforme ricerca nell’ambito della scultura ceramica.

Maison Laveri si annuncia come un originale e seducente percorso col doppio registro dell’incanto e dell’invettiva, tra apologia e derisione; l’artista matura un’idea di scultura che gli permette di profanare tutte le mitologie culturali, utilizzando la ceramica per trasformare in arte la sua concezione del mondo e delle cose.

L’evento è curato da Maura Parodi e Riccardo Zelatore.

Giorgio Laveri è protagonista di un percorso espressivo ormai trentennale.

Dopo gli studi di formazione professionale sulla regia televisiva, Laveri, affianca le esperienze teatrali e cinematografiche alla pratica scultorea con particolare predilezione al materiale ceramico. Ruolo specifico delle terre e conoscenza delle tecniche realizzative costituiscono gli assunti su cui fondare il proprio percorso espressivo.

Da qualche tempo Giorgio Laveri ferma la sua attenzione su oggetti comuni e commerciali appartenenti alla realtà urbana che lo circonda e, attraverso un’operazione di riproduzione ingrandita e impreziosita dal fascino degli smalti ceramici a gran fuoco, fornisce loro una nuova dignità. Oggetti defunzionalizzati, gonfiati, assemblati, reinterpretati che permettono all’artista di attraversare la barriera del quotidiano e di inneggiare a ciò che è talmente conosciuto da passare inosservato. In tal senso la provocazione significante degli oggetti ingigantiti, che sembra, in prima analisi, derivare da riferimenti al dadaismo duchampiano piuttosto che all’extraterritorialità scultorea di Claes Oldenburg o alle diverse declinazioni dei nouveaux realistes, per Giorgio Laveri diventa il tentativo di congiungere due opposti: da un lato porre la lente di ingrandimento sul quotidiano nella sua più comune e scontata accezione, dall’altro renderlo non convenzionale, porlo al centro dell’attenzione, restituirlo protagonista di una trasfigurazione artistica. Ogni oggetto preso in considerazione diventa per Laveri uno strumento di comunicazione e più precisamente di comunicazione sensuale: il soggetto, più che qualcosa di importante in sé, è un mezzo per coinvolgere e avvicinare chi guarda. E’ il desiderio di toccare e di essere toccato che interessa all’artista ligure, il quale enfatizza la presenza degli oggetti di consumo banale per renderli eccezionali attraverso l’uso di una materia estremamente sensoriale qual è la ceramica.

Sito: www.spaziostrato.com