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Mansarda: un bellissimo attico che gioca sugli opposti

Una bellissima mansarda che gioca sugli opposti: luce naturale e luce artificiale, acciaio e legno, moderno e antico. Un attico a Lucca di 220 mq realizzato con le migliori e più avanzate tecnologie ma per nulla invasive.

Un aspetto molto interessante della mansarda è la gestione avanzata dell’illuminazione. Una centralina di comando controlla tutti i punti luce della casa permettendo di scegliere tra diversi scenari di luce come ad esempio luce soffusa per guardare la TV o per una cena con ospiti e così via. Punteggiato di faretti è il controsoffitto, che integra il condizionamento; mentre il riscaldamento è a pannelli nascosti sotto il pavimento in teak.

È dedicata alla lettura e al relax la zona rossa ricavata in un angolo. La parete è trattata a stucco veneziano, le tende sono realizzate da Soriani e la seduta è la classica Vanity Fair di Poltrona Frau. Luce da terra di Catellani & Smith.

La zona pranzo, in queste pagIne, gode della luce proveniente dal terrazzo, arredato con mobili da giardino di TrIbu e gazebi in teak e accIaIo disegnati e prodotti da Arpa Arredamenti. A far da tramite è la finestratura in alluminio, di Schüco. Decorativo il lampadario di La MurrIna.

Il tavolo laccato nero lucido, Ideato dall’archItetto RIccardo PellIni e realizzato da Arpa ArredamentI, è accostato alle sedie in pelle bianca Lola dI Poltrona Frau. Crea la giusta cornIce alle vetrine classiche dI Annibale Colombo un pannello rifinito in foglia d’oro. SceltI per un’illuminazione puntuale i faretti a incasso nella falda del tetto.

La cucina Convivium disegnata da Antonio Citterio per Arclinea, completata dal tavolo penisola con piano in teak realizzato su disegno da Arpa Arredamenti. Sedie di Alivar.

La camera da letto. Il pavimento è a grandi plance di legno di teak.

Di fronte al letto si trova la cabina armadio, con una parete leggermente a rilievo che accoglie il televisore a schermo piatto. L’architetto l’ha voluta in un grigio più scuro rispetto al resto della stanza per enfatizzarne la presenza. Ai lati, le ante scorrevoli in vetro specchiato bronzo appartengono alla serie Layer di Misuraemme. Della stessa azienda l’attrezzatura interna in laminato rovere brown, serie Metrica.

Gusto rétro per il bagno rivestito in marmo nero Portoro, dalle venature giallo dorato. Il mobile portalavabo in teak è realizzato su disegno dell’architetto Pellini da Arpa Arredamenti. Rubinetto di Philippe Starck per Axor Hansgrohe.

Per il servizio degli ospiti, si torna al gusto essenziale e moderno della zona giorno. È infatti bianco il mosaico bisazza che riveste pavimento e pareti, mentre sono in legno di wengè il mobile portalavabo e il contenitore realizzati da Arpa Arredamenti su disegno dell’architetto Riccardo Pellini. Scaldasalviette cromati di Brem.