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L’open space come spazio di lavoro collaborativo

David Bridges, presidente e CEO di thelab, una società di media arts con sede a New York City, ha pubblicato recentemente un articolo con un tour fotografico della nuova sede aziendale nel Terminal Warehouse Company Central Stores Building, un ex terminal merci ferroviario (la struttura curva nella reception, rende omaggio alla storia dell’edificio). Il signor Bridges ha raccontato il suo punto di vista sui vantaggi e svantaggi di un Open Space come ambiente di lavoro collaborativo.

Qual è il vantaggio di lavorare in un open space?

I vantaggi sono vari e piuttosto importanti per la produzione quotidiana nel proprio lavoro. L’open space facilità la conversazione ed è possibile sentire quella di altri, e grazie a questo approccio si impara per osmosi. E’ un ambiente che aiuta la collaborazione tra le persone o team di lavoro. E’ possibile vedere oltre la nostra scrivania e quello che fanno gli altri per poter capire se disturbare oppure no. La mentalità di un’azienda che lavora in un open space deve essere aperta e trasparente all’interno del suo team, in quanto potrebbero crearsi dei malumori per l’uso che si fa del proprio computer. L’open space induce a diventare curiosi e ascoltare gli altri anche quando trattano argomenti non inerenti alla propria competenza.

Un open space aiuta anche a capire l’atteggiamento e l’atmosfera del team, senza dover chiedere in maniera furtiva ai proprio collaboratori. E’ facile anche capire se il team è sotto pressione per qualche scadenza, oppure è poco indaffarato. Lo si può leggere molto più rapidamente.

Inoltre, crea una maggiore interazione e aiuta le persone a conoscersi meglio, il che rende l’ambiente più amichevole. Esso consente una maggiore trasparenza per tutti. Ed è importante che le persone siano in grado di sentire ciò che sta accadendo su un progetto senza la necessità di convocare una riunione per questo. Per conversazioni con poche persone e per specifiche veloci basta girare le sedie e incontrarsi in una scrivania di un collega per poter fare una riunione.

Quali sono gli svantaggi?

Per lavorare in un open space ci vogliono sicuramente persone che non sono insicure e non hanno paura di imparare. La concorrenza è dura e nella nostra società stiamo realizzando un sacco di cose diverse di altre società, quindi c’è un una mentalità di condivisione dell’informazioni per poter evolvere velocemente.

In un open space si capisce velocemente chi non è veloce, chi passa più tempo a navigare su internet per puro passatempo. In un open space non esistono in nascondigli. Un altro aspetto negativo è il rispetto per gli altri. La musica si ascolta in cuffia, le suonerie devono essere abbassate e il tono di voce non troppo alto.

Perché ho scelto Herman Miller per arredare gli uffici?

Ho scelto prodotti di Herman Miller perché l’ambiente per come è stato pensato non è tradizionale e bisogna abituarsi ad esso, quindi ho pensato di usare mobili e accessori confortevoli e belli a prima vista. L’arredamento è una cosa che amo. E’ come l’arte. Crea una sensazione di comfort, e ti senti parte di qualcosa di importante se pensato bene.

Penso che un ambiente arredato con prodotti di alto livello sono di per sè stimolanti per la performance quotidiana di ogni singolo dipendente.