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Un loft moderno sul tetto di un’ex fabbrica

In un’ex fabbrica torinese riconvertita in palazzo residenziale, l’ultimo piano diventa un attico con grandi vetrate sulla città e un’organizzazione flessibile, non convenzionale, degli spazi.

Regio Parco, dove si trova il loft fotografato in questa servizio, e uno dei settori di Torino investiti da piani di recupero delle aree industriali dismesse in attesa di essere riconvertite. Conosciuta per la fabbrica dei tabacchi e la cartiera, intorno alle quali si erano sviluppate piccole imprese ora in disuso, la zona ha oggi un tessuto misto e dinarmico dove convivono nuove edificazioni e grandi ex industrie, a testimonianza del cambiamento in corso.

Vecchie strutture vengono spesso riutilizzate e trasformate, come in questa caso: in un’ex fabbrica completamente recuperata e suddivisa in abitazioni, il tetto ospita una residenza di 160 metri quadrati su due livelli, con terrazzo. L’architettura del loft cosi ottenuto risponde ai requisiti di un appartamento con spazi trasformabili nelle funzioni e flessibili e fluidi nella circolazione, grazie ai pannelli scorrevoli che separano-uniscono i diversi ambienti. Una suddivisione non convenzionale concentra cucina, camera da letto, un bagno e la lavanderia in un unico corpo centrale, per lasciare al living l’affaccio diretto sulle grandi vetrate.

L’aggiunta di un ampio soppalco, che si interrompe sul soggiorno lasciato a doppia altezza, non vanifica la dimensione d’insieme e diventa, insieme alla scala, un elemento architettonico da sommare all’essenzialita generale. L’intervento e stato curato dall’architetto Fabio Fantolino.