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L’intonaco come una volta

Il rivestimento per le murature si realizza con malta. Questo prodotto è il risultato di una miscela di elementi diversi, quali leganti e inerti. Tra i primi è utilizzata di frequente la calce.

L’intonaco si applica alle pareti e ha molte funzioni:

  • regolarizza il supporto murario
  • livella le murature grezze
  • chiude tutti gli interstizi
  • nasconde eventuali discontinuità fra i mattoni della parete

In particolare, protegge le murature esterne degli edifici dall’aggressione degli agenti atmosferici: pioggia, vento, gelo, caldo torrido. Esistono diversi tipi di intonaco, presenti sul mercato in un’ampia gamma. Oggi sono sempre più richiesti quelli realizzati con materie prime naturali.

Da preparare o già pronti

Gli intonaci tradizionali permettono di ottenere un effetto simile a quello dei rivestimenti di una volta. Se ne fa uso, per esempio, nel restauto di edifici di valore artistico, rispettandone quindi l’aspetto original. Si preparano direttamente in cantiere, utilizzando leganti tradizionali, come grassello di calce aerea o calce idraulica naturale, che danno coesione alle sabbie e agli altri materiali inerti.

In alternativa, esistono prodotti premiscelati, allo stato secco o umido. In alcuni casi possono essere già integrati con sabbie. A volte invece, gli inerti vanno aggiunti.

2 tipi di leganti per intonaci diversi

Calce aerea: uno dei prodotti più utilizzati per ottenere gli intonaci è la calce aerea, che fa presa cioè a contatto con l’aria. Si ricava da un lungo processo che inizia con la cottura di rocce calcaree bianche. La calce viva così ottenuta viene spenta con molto acqua. Diventa grassello di calce, viene inviata alle vasche di stagionatura, dove rimane anche per due anni, in modo da idratarsi. Una volta maturo, il prodotto perde tutti i calcinaroli, ovvero i granuli non idratati che possono essere causa di rigonfiamenti e distacco dell’intonaco.

Calce idraulica: per ottenere questo tipo di calce, che indurisce quando viene immersa in acqua, si utilizzano rocce marmose. Vengono cotte in modo da produrre sia calce viva sia componenti idraulici, che caratterizzano questo legante. Serve poi acqua, la cui quantità va calibrata fino a permettere l’idratazione della calce viva senza fare indurire prima del dovuto i composti idraulic.

Naturale è meglio

Per ottenere un buon risultato gli intonaci devono essere facili da miscelare e semplici da posare sulla muratura. Devono garantire, inoltre, una buona tenuta sul supporto e avere un basso indice di ritiro nella fase di indurimento per evitare la formazione di crepe, dette cavillature, nello strato protettivo.

E’ meglio che siano anche discretamente flessibili, per adeguarsi a eventuali movimenti di assestamento del fabbricato senza fessurarsi o distaccarsi. Devono essere anche porosi per garantire un’alta traspirabilità e per smaltire, sotto forma di vapore, l’acqua presente nelle murature.

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