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Lampadine a risparmio energetico

Lampadine a risparmio energetico

Fra tre anni le sostituiremo tutte. Per legge. Perché le vecchie lampadine consumano, mentre le nuove risparmiano. Ma sarà un’idea brillante?

Nel 2011 dovrebbero per legge sostituire le familiari lampadine a incandescenza: sono le CFL, ovvero Lampade Fluorescenti Compatte, meglio conosciute come lampadine a risparmio energetico. In pratica, le nipotine evolute dei vecchi “tubi al neon”.

Che cosa sono

Mentre la tecnologia dei tubi fluorescenti è nota da decenni, solo recentemente lo sviluppo della miniaturizzazione elettronica ha permesso di produrre CFL sempre più piccole, ad accensione sempre più veloce e con qualità di luce sempre migliore. Tutte le CFL, comunque, sono caratterizzate da un tubo bianco più o meno raggomitolato, che nei modelli apparentemente globulari è ricoperto da un involucro tondeggiante.

Perché consumano meno

Le lampadine tradizionali a incandescenza sono costituite da un bulbo di vetro sottovuoto al cui interno un filamento di tungsteno viene portato al calor bianco dal passaggio di corrente: in pratica sono delle piccole stufe elettriche, in cui oltre il 90% dell’energia viene trasformato in calore e solo un 10% scarso in luce. Nelle CFL un tubo di vetro rivestito all’interno con sostanze fluorescenti è riempito con un gas e con vapori di mercurio, che attraversati da una scarica elettrica, rendono luminose le molecole del rivestimento. Un processo molto efficiente, in cui oltre il 70% dell’elettricità consumata si trasforma in luce.

Come funzionano

Contrariamente alle lampadine a incandescenza che si collegano direttamente alla corrente elettrica tramite uno zoccolo di metallo a vite, le lampade a risparmio energetico hanno bisogno di un circuito elettronico, nascosto nello zoccolo della lampadina, che genera e controlla la scarica. Un processo che richiede un certo tempo: la lampada, infatti, raggiunge la massima luminosità dopo diversi secondi. Inoltre il circuito elettronico si può usurare rapidamente se sottoposto a cicli di accensione-spegnimento ravvicinati: le CFL durano di più, ed illuminano anche meglio, se lasciate accese per lunghi periodi.

Dove si montano

Sono mediamente molto più ingombranti ed esteticamente più sgraziate delle lampadine a incandescenza di pari luminosità, e questo fatto ne rende difficile il montaggio in sistemi di illuminazione di design raffinato; si prestano quindi al montaggio in lampioni e plafoniere, un pò meno sui lampadari e sulle lampade da tavolo, e sono incompatibili con i portalampade alogeni.

Quanto si risparmia

Costano mediamente 5 volte di più di una lampadina tradizionale, durano 6-10 volte di più se correttamente usate e consumano un quinto di corrente a parità di luce emessa: il risparmio energetico è quindi evidente, dato che si “ripagano” con la bolletta in un anno e si presume che la loro vita sia di circa 5 anni.

In conclusione…

In attesa della imminente diffusione delle tecnologie a LED, molto più flessibili ed estremamente miniaturizzate, le CFL pur con i loro limiti, rappresentano ad oggi l’unica soluzione che consente di risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica.

ilaria

Ciao, sono Ilaria e ho lanciato Ideare-Casa.com nel 2008 come un piccolo blog di interior design, dopo essere diventata mamma di una bellissima bambina. Ho aperto il blog per documentare la mia passione sul design, segnalare prodotti e raggiungere le persone che hanno la mia stessa passione per l'arredo di interni.