Lame a nastro per segatronchi: come scegliere la migliore dalla A alla Z

Lame a nastro per segatronchi: come scegliere la migliore dalla A alla Z

Le caratteristiche di una lama permettono di ottenere la qualità di taglio più adatta al tuo progetto; il legno è infatti un materiale duttile e altamente flessibile che necessita di particolari accortezze nel corso della sua lavorazione. Capita spesso di scegliere un prodotto che brucia e danneggia la materia prima, oppure che richiede manutenzioni continue a causa della sua scarsa compatibilità con il corpo macchina. Scegliere le migliori lame a nastro per segatronchi (vedi queste https://www.crocoblade.com/lame-sega-nastro) è dunque un passaggio molto delicato. È importante selezionare un articolo coerente al risultato che si vuole ottenere al termine della lavorazione: per questo motivo abbiamo approfondito gli spessori, le forme del dentino, il tipo di strada e il passo di cui hai bisogno per acquistare la lama più conveniente per te.

Quali sono le caratteristiche delle lame a nastro per segatronchi?

La larghezza della lama corrisponde alla distanza che intercorre tra il suo dorso e la punta dei dentini. Sebbene le varianti in commercio siano molteplici, consigliamo di optare per un prodotto a base larga nel caso in cui si voglia sbozzare il materiale in modo rapido (senza lavorare sui singoli dettagli), e un articolo stretto per operare su una superficie più piccola. In aggiunta a quanto detto, attenzione anche al valore della strada. Con questo termine si fa riferimento alla distanza presente tra i singoli dentini di una lama per segatronchi. Lo spessore standard è certamente il più versatile in quanto permette di adoperare il macchinario senza particolari complicazioni. Discorso analogo vale per le altre caratteristiche tecniche (tra cui citiamo l’angolo di spoglia). Se non sai come misurare queste variabili, sarebbe bene contattare il fornitore/produttore del macchinario di cui disponi per esser certo della lama migliore. I tabulati sono espressi solitamente in denti per pollice (TPI) così che tu possa sostituire il nastro, disegnare a matita il progetto e metterti subito all’opera. Ricorda che:

  • una lama da 14 TPI è perfetta per gestire un taglio lento, regolare e perfettamente calibrato;
  • valori che oscillano tra i 18 e i 32 TPI sono poco adatti al legno, in quanto specificamente testati su metalli sottili o plastica;
  • le lame da 4 TPI sono quelle con cui si riesce a sbozzare il legno in modo rapido ma grossolano. Non adatte per lavori dettagliati, sono comunque indispensabili nel laboratorio di qualsiasi artigiano/falegname che opera su superfici ampie.

Forma e distanziamento dei dentini nella lama per segatronchi

La forma dei dentini ha lo scopo di personalizzare la qualità del taglio e di garantire una finitura adatta al progetto che vuoi realizzare. Tra le tante alternative attualmente in commercio, ci teniamo a precisare che le lame con dentini regolari sono quelle più versatili; si adattano alla lavorazione generica e riescono a smussare i bordi del materiale senza sbavature o fastidiose oscillazioni. Se sei invece alla ricerca di un prodotto rapido e robusto, le lame con denti a uncino sono certamente la scelta migliore. Queste ultime vantano un angolo di spoglia di 10 gradi allo scopo di penetrare rapidamente nella materia prima, dando il meglio di sé anche su plastica e metalli leggeri. Infine, la variante a skip si distingue per la sua capacità di lasciare il piano di lavoro pulito e ben organizzato. L’angolo di spoglia a 0 gradi consente di eliminare tutti i trucioli che limitano la visuale dell’artigiano, garantendo così precisione e accuratezza nelle rifiniture. Infine, non dimenticare di verificare la compatibilità che sussiste tra la lama di tuo interesse e il corpo macchina che già possiedi. Solo così sarai certo di acquistare un prodotto preciso al millimetro!

Regolare la macchina per risultati migliori: come fare?

La regolazione del macchinario permette di equilibrare il funzionamento di tutte le varie componenti. Questo passaggio non deve mai essere tralasciato! Solo così sarai certo di lavorare in modo preciso e professionale, senza correre il rischio di danneggiare inavvertitamente la materia prima. Ricorda sempre di verificare che il nastro montato sia teso ma libero di scorrere, così che non faccia attrito con il motore. Discorso analogo vale per il piano d’appoggio su cui montare il dispositivo: assicurati di operare su una superficie solida, robusta e soprattutto stabile. La qualità della lama che sceglierai è infatti riflesso della tua sicurezza.