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Il forno a vapore

Il forno a vapore

Cucina in modo sano e naturale, ma dà il meglio di sé combinato con la più nota tecnologia di cottura ventilata. Perché l’aria umida trasporta il calore molto meglio di quella usciutta.

Problema comune dei forni domestici è l’uniformità di cottura. Un grosso forno da pizza in mattoni refrattari è lento da riscaldare ma in compenso distribuisce il calore in maniera perfettamente uniforme. Un piccolo apparecchio casalingo con cella di metallo, in cui il calore è prodotto da bruciatori a gas o da resistenze elettriche, deve invece raggiungere la giusta temperatura in fretta e raffreddarsi presto per evitare ustioni.

Nei forni cosidetti “statici” la distribuzione uniforme del calore è affidata alla sola convenzione (l’aria calda sale, l’aria fredda scende) eventualmente migliorata da resistenze aggiuntive distribuite sulle pareti e sul soffitto della cella. In un forno troppo pieno, però, la temperatura si distribuisce in maniera non uniforme rendendo impossibile cucinare nello stesso tempo vivande diverse.

Trascurando il forno a microonde, che cuoce i cibi dall’interno, una grossa innovazione è stata portata dai forni ventilati, una soluzione semplice ma efficace che fa circolare l’aria calda con un potente ventilatore. Il calore si diffonde in fretta, il cibo cuoce meglio e più uniformemente, gli odori non possono depositarsi da una vivanda all’altra, si risparmia tempo ed energia, ma le vivande rischiano di seccarsi troppo.

La ricerca della cottura perfetta ha portato quindi al forno a vapore, spesso combinato con le altre tecnologie. Il forno a vapore funziona con la vaporizzazione di acqua (solitamente contenuta in un serbatio laterale incorporato) all’interno della camera di un forno ventilato. Il vapore viene generato da una piccola caldaia ausiliaria che deve essere periodicamente decalcificata con prodotti appositi a base di limone o aceto, alimentata da un serbatio rimovibile della capienza media di un litro e mezzo, da riempire con acqua possibilmente dolcificata (NON distillata).

Mentre la cottura col solo vapore arriva a lessare gli alimenti (la temperatura non può superare i 100°) la cottura combinata consente risparmi di tempo rispetto alla cottura tradizionale (circa il 40% in meno) e anche di energia (15-20% in meno”), perché il vapore trasporta il calore meglio della sola aria asciutta. Il forno combinato aria-vapore è il più indicato per carne e pesce che devono mantenersi umidi al loro interno, mentre i getti di vapore e aria calda creano una saporita crosta dorata sulla superficie. Stesso discorso per pane e pizza, dove l’umidità è fondamentale nella lievitazione con il lievito di birra.

Il vapore, un valore aggiunto a prezzo amico

Poiché i marchi leader hanno ormai tutti incluso nei loro cataloghi modelli di forno combinato, a prezzi assai variabili, trovare un modello adatto al budget disponibile non è un problema. Generalmente si può dire che il “salto” più importante nel prezzo (più del doppio) si ha tra il forno ventilato semplice e il combinato calore-microonde, mentre la funzione vapore non influisce molto.

Molto invece si valorizzano le tue creazioni culinarie: per ogni materia prima puoi scegliere il trattamento giusto. Handicap? Il calcare può diventare un problema.

ilaria

Ciao, sono Ilaria e ho lanciato Ideare-Casa.com nel 2008 come un piccolo blog di interior design, dopo essere diventata mamma di una bellissima bambina. Ho aperto il blog per documentare la mia passione sul design, segnalare prodotti e raggiungere le persone che hanno la mia stessa passione per l'arredo di interni.