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Icerberg di specchi: Harpa Concert e centro conferenze in Reykjavík

Nei pressi del porto di Reykjavik, che accoglie i pescherecci oceanici, Henning Larsen Architects hanno realizzato, dopo il concorso vinto nel 2005, il nuovo centro per conferenze e concerti. L’edificio si chiama Harpa e si riflette sullo specchio d’acqua del porto. Il complesso, la cui forma ricorda vagamente quella di un iceberg, è identificabile in due parti distinte: una zona riservata ai concerti, l’altra ai congressi.

All’interno, un gioco abile di specchi, immaginato dall’artista Olafur Eliasson, articola e rimanda frammenti di luce nel grande vuoto della hall a tutta altezza. Larsen e Eliasson hanno lavorato in totale accordo per dar vita alle facciate interne ed esterne. Tre grandi sale più una serie di spazi minori ordinano i due piani principali. La grande sala da concerto ha, oltre alla platea, altri tre ordini per gli spettatori. Incaricato dall’authority del Porto di Reykjavik, lo  Studio Larsen ha seguito la costruzione dell’opera per circa cinque anni.

Tempi lunghi, dovuti all’inclemenza del clima islandese e alla complessità dell’opera. Larsen, danese di 86 anni, appartenente alla grande tradizione del movimento moderno e particolarmente legato al grande Arne Jacobsen e alla estrema perizia della tradizione del design danese, ha oggi forza e inventiva per attraversare un’epoca lontana dalla sua storia e dal suo Paese: di recente ha firmato opere in Cina, in Europa, negli Emirati Arabi e nel freddo e amico oceano dell’Islanda. È bello invecchiare così, con l’entusiasmo che ritma la quotidianità.