I problemi ambientali delle piante da appartamento

I problemi ambientali delle piante da appartamento

Per prima cosa dimenticatevi le piante molto fiorite preferendo invece quelle verdi tra cui una buona soluzione è l’Aspidistra, l’aglaonema, la peperomia e la calathea crocata.Per quanto riguarda il tipo di pianta essa può essere grande, vistosa e singola oppure varia, essa deve essere posta in modo da non creare ingombro, l’ideale sarebbe un angolo. Si può dire che tutti gli ambienti di qualsiasi casa siano in grado di accogliere piante d’appartamento perché non occorrono particolari condizioni ambientali: basta scegliere le piante giuste. Per esempio, a molte specie sono sufficienti per vivere bene anche solo poche ore di luce artificiale al giorno.

Nel periodo invernale le piante da interno e da esterno, subiscono dei cambiamenti fisiologici per adattarsi ai cambiamenti climatici. Infatti, come ben sappiamo, le piante per crescere e svilupparsi devono sottostare ad un complesso sistema di processi biologici, condizionati, a loro volta, da vari fattori esterni legati al clima.

Temperatura: le piante da interno sono generalmente di origine tropicale (Ficus, tronchetti, Potos), pertanto necessitano di temperature elevate e costanti, con un buon livello di umidità. Errori che andrebbero evitati sono il posizionare le piante vicino a fonti di calore (termosifoni, caminetti ecc.), che rendono l’aria troppo secca, mettere le piante in posizioni soggette a corrente (vicino a porte d’ingresso o a finestre), ritardare il momento in cui si riportano in appartamento perché sarebbero soggette alle basse temperature notturne.

Luce: elemento fondamentale che permette la vita delle piante, la luce, a volte può diventare un fattore negativo. Posizionando le piante vicino a vetrate esposte al sole si causa senza volere un danno, infatti il vetro crea un “effetto lente” ai raggi solari, che in tal modo ustionano le foglie. Oppure si verifica spesso una mancata fioritura della pianta perché non ha ricevuto abbastanza luce, stessa cose per quelle piante che necessitano di molta luce per crescere (es. Anthurium, Ficus Benjamin), che sono messe in zone poco illuminate della casa solo perchè esteticamente si adattano in quella posizione. In questo caso è importante capire che tipo di pianta si adatta alla luminosità dell’ambiente in cui verrà posta.

Piante e inquinamento

Una nuova classifica delle piante d’appartamento in grado di ridurre l’inquinamento che si annida fra le mura di casa. L’ha pubblicata Good Magazine.

Piante in casa: belle, ma qualche volta pericolose

Forse non tutti sanno che molte delle piante da appartamento o che vengono coltivate sui balconi e nei giardini delle nostre case, possono, se ingerite, essere tossiche o addirittura velenose per l’organismo umano. Per questo motivo, è importante che i genitori conoscano le caratteristiche e il grado di tossicità delle piante più diffuse e quali sintomi possono provocare nel bambino se vengono ingerite.

In linea di massima, se non si ha una sufficiente certezza sull’innocuità delle proprie piante, è opportuno disporle in luoghi non accessibili ai bambini, almeno finché sono ancora piccoli. Suggeriamo i piani alti delle librerie (purché molto solidi e sufficientemente profondi) o i vasi appesi, con vari tipi di supporti in corda o canapa, al soffitto, ai muri, agli stipiti di porte e finestre: È consigliabile evitare i trespoli, spesso leggeri e poco stabili, che il bambino può facilmente tirarsi addosso.

Vasi

I vasi devono permettere un buon drenaggio della terra, al fine di evitare ristagni. Trascorso un anno o poco più dall’acquisto, la pianta avrebbe bisogno di essere rinvasata. I segnali sono piuttosto evidenti: il fogliame diviene più rado e opaco, le fioriture sono grame, le parti secche aumentano.
Il contenitore va sostituito con un altro di una sola una misura più grande: è sufficiente aumentare di poco il diametro del vaso. Ad esempio, un vaso che misura 20 cm all’imboccatura superiore dovrà essere sostituito da uno di 25. E’ importante scuotere un po’ del vecchio terriccio e rincalzare bene il nuovo attorno alle radici, con l’aiuto di un bastoncino o delle dita.
Sul fondo del vaso andrebbe riposto uno strato di materiale isolante: ciottoli, cocci o palline d’argilla autoespansa.