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Guida all’acquisto della cucina

“Aiuto, devo comprare la cucina nuova!”. A tutti, prima o poi, è capitato di sentirsi disorientati nel momento in cui dovevamo scegliere i vari elementi per la cucina più importante della casa. Trasloco? Ristrutturazione? O semplicemente il desiderio di cambiare… Ecco perché ti proponiamo una guida sull’acquisto della cucina.

Partiamo proprio dal rivenditore al quale ti conviene rivolgerti: cerchi una soluzione economica o vuoi il top per la cucina? Desideri un arredamento per la cucina standard, magari giocato sul colore, o hai bisogno di mobili che contengano un’attrezzatura professionale? E poi… ti va bene una cucina di produzione componibile o, al contrario, ti piacerebbe una creazione realizzata ad hoc?

Le prima mossa passa per tre strade:

  1. Grandi centri del mobile
  2. Rivenditore di zona
  3. Falegname o artigiano

Acquistare nelle catene di arredamento o della “grande distribuzione” ti permette di prendere subito contatto con gli allestamenti in esposizione e capire presto se un’idea ti convince o no. Non dimenticare, però, l’effetto negozio che dilata gli spazi rispetto a quelli domestici. La scelta è molto vasta e hai a disposizione, quasi ovunque, i più attuali strumenti di progettazione digitale, come i planner che ti consentono di scegliere i componenti, posizionarli nella stanza e visualizzare il risultato finale in 3D.

I rivenditori monomarca o che trattano alcuni marchi insieme garantiscono personale disponibile e molto preparato sul singolo prodotto. E’ possibile farsi assistere con più attenzione, e magari sempre dalla stessa persona, senza allontanarsi dalla città. I costi? Tendenzialmente più elevati, ma non sempre: molto dipende dal “nome” del produttore.

La vecchia bottega artigianale o la moderna falegnameria: qui hai la massima libertà progettuale e consulenze precise per ogni problema. In più, puoi controllare passo per passo la qualità di legname e assemblaggi. La spesa però può aumentare (fai bene i conti) insieme ai tempi di consegna…

Da non dimenticare

Quando hai deciso quale rivenditore fa per te, procurati una pianta dettagliata, meglio se in scala 1:50, con le misure del locale e l’indicazione di:

  • porte, finestre, caloriferi o altre sporgenze;
  • posizione degli attacchi di acqua e gas.

Fai da te la pianta – ti bastano un foglio di carta millimetrata, una matita, un righello e un metro – con rivelazioni numerose e accurate. Dubiti delle tue capacità? Chiedi al rivenditore di mandarti a casa un incaricato per verificarle al centimetro (informati se il servizio è a pagamento). Fai la verifica prima di firmare l’ordine.

Fissa il budget. Chiedi al negoziante i prezzi delle composizioni che ti piacciono, poi avanza tu la cifra che intendi spendere. Tutto, dopo, ruoterà intorno a quella somma, senza condizionamenti psicologici.

Questi sono i tuoi diritti

Imponi le tue esigenze. A livello pratico, ma anche estetico: se ti affascina una proposta in particolare fra quelle esposte, chiedi al consulente di concentrarsi subito su quella. Pretendi di vedere l’intera palette dei colori e delle finiture, “giocaci” creando diverse combinazioni, informati su forme e materiali di zoccoli, maniglie, listelli. E… occhio alle esigenze funzionali: se preferisci il forno installato in una colonna, o le gambe a vista per pulire sotto i mobili, fallo presente. Così “guiderai” che ti sta aiutando.

Personalizza al massimo. In esposizione incontrerai cucine complete, oltre che degli elettrodomestici più belli e costosi, anche di tanti accessori interni (ripiani, contenitori, cestelli estraibili o girevoli…). Questi solitamente non sono compresi nel prezzo delle “composizioni base” di catologhi e volantini. Informati al riguardo, per evitare che il prodotto consegnato sia una pallida versione di ciò che ti aspettavi. E se qualcosa non ti soddisfa o costa troppo, non farti problemi a domandare di integrare di tua iniziativa, anche assemblando sulla struttura standard elementi che acquisterai altrove.

Scegli bene i diversi elementi della cucina

Sempre nell’ottica della massima personalizzazione, non rinuanciare alle tue idee per i macro-componenti. Gli elettrodomestici, per esempio: la maggior parte dei rivenditori tenderà a proporti il solito piano cottura a quattro fuochi, accompagnato da forno e lavastoviglie larghi 60 cm. Ma il mercato è molto più ricco. Per cui, non esitare ad avanzare richieste specifiche in termini di dimensioni, di estetica e di fruizione. Senza dimenticare, naturalmente, le soluzioni freestanding, cioè “separate”. Alt, non pensare alla cucina della nonna: oggi questi elettrodomestici non sono solo economici e trasportabili, ma anche supertrendy e piacevolmente outsider.

E ora che hai pensato a tutto…

Fatti stilare un preventivo: richiedilo sempre per iscritto (utile quando dovrai confrontare più proposte per la decisione definitiva), con un disegno di massima della composizione e l’indicazione dei prezzi dei singoli elementi. Infine, questo è il momento per informarti su servizi e assistenza post-vendita. A partire da un aspetto fondamentale: il montaggio. Definisci con chiarezza le tempestiche e i costi.

Ed esigi garanzie sull’esperienza e professionalità di chi effettuerà l’operazione, specie dai rivenditori più econimici. A proposito di garanzia, fatti specificare la durata della copertura e a quali elementi si riferisce: di base, tutti i  beni di consumo sono coperti per due anni dall’acquisto contro i difetti di conformità, però si può andare molto oltre. Assicurati che i componenti fondamentali siano compresi nella formula. E se al momento dell’installazione alcuni pezzi mancassero o riportassero danni? Ecco un’altra domanda d’obbligo. Infine, poiché prevenire è meglio che curare, chiedi consigli per la corretta manuntenzione e per evitare guasti e rotture. Il rivenditore sarà lieto di forniterli. Sempre se è sopravvissuto alle tue domande, è chiaro…

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