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Geometria monumentale al centro polifunzionale La Llotja

Ospita congressi e rappresentazioni teatrali. È imponente nella forma e semplice nella geometria. Il nuovo edificio polifunzionale progettato dallo studio Mecanoo caratterizza tutto il territorio circostante

Il 23 marzo 2010 a Lleida è stato inaugurato il centro polifunzionale La Llotja. Nel 2005 lo studio olandese Mecanoo, in collaborazione con i Labb Arquitectura di Barcellona, ha vinto il concorso internazionale indetto dalla municipalità della città di Lleida e dopo 5 anni il loro progetto è diventato realtà.

La Llotja de Lleida, centro congressuale polivalente, è oggi uno dei progetti più prestigiosi presenti in Catalogna. Il potenziale di questa struttura sicuramente apporterà importanti cambiamenti nella città di Lleida che, situata fra la montagna Seu Vella e il fiume Segre, ha sempre contato, per la sua economia, sull’apporto lavorativo che un certo tipo di turismo, quello legato all’enogastronomia, alle bellezze paesaggistiche e ai monumenti storici, riesce a creare. Con La Llotja però la città diverrà anche meta culturale. Difatti la stagione teatrale ha aperto con il “Trovatore” e le sale congressuali presentano un ricco e interessante programma.

Il progetto, nella sua composizione formale, si è espressamente ispirato al genius loci e ha fatto tesoro della gamma cromatica tipica dell’intorno della città. I progettisti hanno portato avanti la scelta di porre particolare attenzione alle diverse sfumature del paesaggio e hanno usato per questo progetto un rivestimento di pietra dalle tinte calde e ferrose. La Llotja dà così la netta sensazione di emergere direttamente dalla caliente terra spagnola. Lleida è la seconda città della Catalogna, dopo Barcellona, ed è storicamente famosa per la sua cattedrale Seu Vella, una delle più belle basiliche d’Europa. Un complesso monumentale in cui lo stile arabo si è sapientemente mescolato allo stile gotico, sovrapponendosi anche al linguaggio architettonico romanico cistercense già presente. La nuova architettura de La Llotja presenta invece un’essenzialità linguistica quasi minimalista.

La struttura si sviluppa su sei piani, diversamente articolati, che con la loro composizione offrono ai fruitori tre diverse chiavi di lettura. L’edificio difatti, su scala regionale, rappresenta l’anello di congiunzione tra il fiume Segre sulle cui rive è stato proprio costruito e la centrale formazione rocciosa erosa dal vento su cui è stata costruita la cittadella che avvolge la Seu Vella. A livello della città, La Llotja e il fiume creano invece una composizione equilibrata.

Emergono le sfumature cromatiche ma lo skyline non si modifica. Mentre, a livello della strada, l’ampio sbalzo che caratterizza il centro conferenze acquista tutt’altra valenza. Funge da elemento di raccordo con la città e protegge i fruitori del centro dalle piogge e dal sole nelle diverse stagioni. La scelta progettuale di prediligere lo sviluppo orizzontale dell’edificio ha permesso anche la realizzazione di un tetto giardino. Un terrazzo, un belvedere, che offre tutt’altro punto di vista. Questa soluzione si è comunque dimostrata felice non solo per
l’organizzazione degli spazi di rappresentanza ma anche, da un punto di vista funzionale, per un’adeguata risposta ai canoni di sostenibilità oramai richiesti alle neo architetture. Al di sotto dello sbalzo, al piano terra, è stata pensata una piazza, per gli eventi estivi, con un’ampia tribuna che caratterizza l’edificio degli uffici.

Il parcheggio previsto, di 9.500 mq di superficie, è sotterraneo ed è direttamente collegato al foyer centrale, mentre la zona adibita a carico e scarico per gli autocarri si trova, per esigenze funzionali, al piano terra, allo stesso livello del palcoscenico, degli spogliatoi e della cucina
del ristorante, e garantisce così un’immediata sistemazione dei materiali con minore dispendio di risorse per gli spostamenti. La Llotja ha una superficie di 37.500 mq. Presenta due aule congressuali rispettivamente di 1000 e di 400 posti che hanno anche funzione di teatro. Quella più grande è corredata di una macchina scenica molto complessa e lo spazio che la contiene è stato appositamente progettato.

Nella corte pensata al centro dell’edificio si erge una scala che dal livello della strada conduce alla sala polifunzionale del primo piano e al foyer del secondo, dove una vetrata panoramica offre l’affaccio sulla città e sul fiume. L’ufficio stampa, le sale VIP e il centro congressi sono situati sul lato dell’edificio che affaccia sulla città e vi si accede da un corridoio interno. I ristoranti e i bar, invece, si trovano sul lato che fronteggia il fiume e la piazza. L’edificio monolitico nella realtà è composto da diverse parti collegate tra loro dall’ampio foyer del piano terra, matericamente trattato con materiale fonoassorbente per garantire la polifunzionalità dell’edificio. Tutti i materiali adottati partecipano attivamente alla differenziazione degli spazi e all’orientamento interno. Mentre l’esterno è in pietra, l’interno si connota principalmente per le pareti bianche intonacate e i pavimenti in legno o in marmo.

Per l’atrio e la sala polifunzionale è stato pensato un pavimento di marmo, mentre per il foyer un pavimento di legno formato da diverse essenze. La sala principale, il teatro, con i suoi alberi luminosi intagliati nelle pareti di legno scuro, regala la suggestione di un frutteto. La gamma di colori legati alla frutta è un tema che ricorre, anche se in piccoli dettagli. È un riferimento ai ricchi frutteti presenti sul territorio, tradizionale coltivazione della regione di Lleida.

TUTTE LE FOTO del centro polifunzionale La Llotja.