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Consigli sulla pavimentazione se unisco due stanze

L’accorpamento di due ambienti è una soluzione diffusa. L’intervento, che prevede la demolizione di almeno un muro, pone il problema della pavimentazione.Se i rivestimenti sono di pregio, e vanno mantenuti, bisogna studiare un modo per raccordarli.

Tra i pavimenti, eliminando un tavolato, si viene a formare un’interruzione dove manca il rivestimento. Le dimensioni di questo vuoto dipendono dal numero e dalla lunghezza dei muri eliminati. Spesso la sua larghezza non è inferiore a 15 cm, che equivale allo spessore di una parete in mattoni rifinita a intonaco. Volendo tenere il rivestimento esistente, l’incoveniente può essere risolto in modi diversi.

Una buona mano d’opera è sempre indispensabile affinché il lavoro sia eseguito a regola d’arte. Può capitare che i due pavimenti si trovino a quote differenti perché i materiali hanno spessori diversi. Se il dislivello è inferiore a 1,5 cm, si rimedia calibrando il collante nella posa degli elementi di raccordo, in modo da annullare la differenza.

Quando i pavimenti sono entrambi in parquet

Poichè il legno con il tempo varia tonalità cromatica, anche se si utilizzano listelli identici a quelli esistenti, bisogna lamare l’intero pavimento per asportarne lo strato superficiale. La finitura lo renderà uniforme. I nuovi elementi conviene posarli a correre, poiché spesso non è possibile proseguire con la geometria già utilizzata in modo che l’aggiunta risulti impercettibile. Appositi listelli, detti, bindelli, permettono di raccordare la fascia così realizzata con i due pavimenti.

Se si vuole utilizzare un materiale diverso, tenere conto che con il parquet stanno bene inseriti in pietra, come l’ardesia, o in marmo e travertino. Esistono anche piastrelle in grés che riproducono fedelmente l’aspetto di tutti questi materiali.

Per il cotto anche accostamenti colorati

L’ideale sarebbe avere a disposizione delle piastrelle conservate come scorta. La differenza con quelle posate, quindi usurate, si può attenuare con un lavaggio a base di un prodotto acido adatto. Occorre poi un trattamento protettivo. Se lo stile della casa lo permette, in alternativa si possono utilizzare le maioliche che, in vari colori e decori, si abbinano molto bene al cotto.

Difficilmente i nuovi pezzi possono essere posati seguendo lo schema adottato per i precedenti. Con un diverso si avrà comunque un disegno piacevole. L’unione con i pavimenti esistenti è facile, poiché le piastrelle in cotto si posano con fughe larghe che permettono uno stacco sufficiente. Oppure si possono utilizzare listelli in ceramica. Anche il legno si accosta bene con il cotto.

Effetto decorativo con le diverse tonalità del marmo

Conviene utilizzare lastre di marmo per rivestire la parte mancante. E’ una soluzione dal risultato sicuro, perché la caratteristica superficie variegata fa risaltare meno eventuali differenze tra i pezzi nuovi e quelli esistenti. Si tratta di un vantaggio assicurato da quasi tutti i tipi.

In alternativa, si può scegliere una varietà di marmo in contrasto cromatico con quello già posato. Lo stacco è maggiore se anche la geometria di posa è differente. E’ comunque necessario un trattamento con piombatura e lucidatura per rendere il pavimento perfettamente omogeneo. Spesso occorre un listello da interporre tra il rivestimento esistente e il nuovo inserto, per unire i diversi schemi di posa. Esistono in marmo, in legno e in ottone. I primi due si abbinano più facilmente ai diversi colori, mentre quello metallico è più vincolante.

Rivestimenti in ceramica e legno

E’ più facile coprire il vuoto utilizzando i listelli di legno. Un bindello risolve il problema dei punti di unione. L’aggiunta di un terzo materiale è un’alternativa da valutare. Si può pensare a un inserto in pietra o in grés porcellanato, realizzando a terra una fascia decorativa. E’ interessante anche l’utilizzo del vetro, del tipo specifico per calpestio. In genere è in lastre con la superficie acidata che si accosta bene al legno, sia che si tratti di essenze di colore chiaro che di specie con tonalità scure, e alla ceramica anche se colorata.

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