Come si progetta una cucina a penisola

Come si progetta una cucina a penisola

Sappiamo che in cucina lo spazio non basta mai e che ci piacerebbe poter avere un numero sempre maggiore di cassetti, ante e mobili contenitori. Purtroppo però spesso abbiamo dei vincoli di spazio e nel progettare l’arredo ci troviamo a sottostare alle misure della parete.

Nel caso della cucina accade spesso che le dimensioni dei mobili siano imposte dalla conformazione architettonica della stanza.

La cucina con penisola è un modo per uscire un poco da questi schemi e aggiungere un pezzo di arredo che non sia vincolato dalla parete, inoltre si tratta di un elemento che fa da divisorio e per questo è molto richiesto in contesti di open space.

Cucine a penisola dove trovarle

Cucine a penisola: dove trovarle

Praticamente tutte le aziende di cucine propongono progetti a penisola, in qualsiasi stile e colore. Possiamo quindi nei centri cucine trovare facilmente cucine con penisola.

Si tratta di un tipo di arredo che deve essere progettato su misura, per cui non conviene rivolgersi ai negozi di mobili che puntano sulle soluzioni preconfezionate , meglio affidarsi a professionisti specializzati nella progettazione custom.

Potete vedere su web diversi cataloghi di penisole che mostrano grandi varietà di soluzioni, ad esempio vedete qui splendide immagini di cucine con penisola made in Italy.

Misure della penisola

La penisola per cucina deve essere profonda almeno 60 cm, altrimenti ha poca ragione di essere inserita. La sua lunghezza invece è variabile in base alle misure della stanza, a partire dai 90 cm fino ad arrivare anche a 2 metri.

Nel progettare e stabilire le misure bisogna fare attenzione a lasciare un comodo passaggio su tutti e tre i lati della penisola, che naturalmente diventano quattro se parliamo di isola. Il passaggio minimo è di 80 cm, ma meglio avere un metro almeno per consentire comodo utilizzo di ante, cassetti e spostamenti agevoli.

La variante dell’isola

La penisola è collegata al resto della cucina, quindi si tratta di un prolungamento dell’arredo che va verso il centro stanza ed è libero su tre lati.

Come possiamo facilmente immaginare dal nome l’isola invece è un elemento totalmente indipendente e consente passaggio su tutti e quattro i lati.

A parte questo non ci sono grandi differenze tra cucine a isola e cucine con penisola e in base a gusti e disposizione dell’ambiente possiamo decidere quale inserire in casa nostra.

A livello estetico l’isola è particolarmente di tendenza nell’arredo moderno, per questo la troviamo spesso proposta nelle cucine di design, la penisola si tratta di una soluzione più versatile, adatta anche a stanze di minore dimensione.

Il tavolo a penisola

Si può anche scegliere di inserire in penisola un tavolo. Risulta molto pratico per fare degli spuntini veloci, dei pasti informali oppure per consumare una colazione senza impegnare la sala da pranzo. Oltre al classico tavolo la penisola può essere fatta anche a bancone, a imitazione dei bar, quindi un piano più alto a cui ci si siede con sgabelli invece che con classiche sedie.

Problematiche tecniche da tener conto nella progettazione

Se fare una penisola composta da mobili e piano di lavoro non richiede particolari accortezze bisogna fare attenzione se la penisola integra anche elettrodomestici, visto che bisognerà predisporre l’attacco alla corrente. Quando lavello o piano cottura sono sulla penisola le problematiche tecniche aumentano: serve nel primo caso pensare ad attacco e scarico dell’acqua, nel secondo invece allaccio del gas e anche predisposizione di una cappa d’aspirazione a soffitto.

Vantaggi della penisola

La penisola offre l’evidente vantaggio di ampliare le misure dell’arredo cucina, quindi aumenta la capacità contenitiva e anche il piano di lavoro disponibile per cucinare.

Inoltre crea una separazione degli spazi che è una caratteristica molto preziosa in contesti dove un’unica stanza svolge le funzioni di living e angolo cottura.