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Come scegliere un condizionatore

Con gli anni novanta il mercato dei condizionatori ha registrato un notevole incremento. Oggi molte famiglie ne possiedono almeno uno e questo è dovuto anche al fatto che non si sopportano più certe temperature, la qualità della vita è migliorata e permettersi un condizionatore è diventato più facile.

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Eccovi un breve decalogo con indicazioni su come scegliere un condizionatore e risparmiare energia e soldi.

1) Nella scelta un condizionatore mobile e uno fisso non c’è gioco. Il condizionatore mobile può essere utile solo in un ambiente piccolo, ha un tubo che deve prendere aria dall’esterno e quindi o si lascia la finestra socchiusa o si fa un buco nel vetro e infine sono più rumorosi, ingombrano la stanza e sono anche pesanti da riporre dopo l’uso.

2) I fissi richiedono l’intervento di personale specializzato per essere installati (un muratore e un tecnico), ma non ingombrano, sono silenziosi, sono adatti a tutte le abitazioni (una o più unità esterne e più unità interne nelle diverse stanze). Sono più efficienti e potendo essere collocati in alto distribuiscono più uniformemente .

3) Scegliere macchine con filtri di qualità, lavabili, fatti con materiali per usi sanitari e con ricambi che si trovano agevolmente sul mercato. Vi proteggerete così da batteri, germi e sostanze che causano allergie. Controllate la frequenza di sostituzione dei filtri.

4) Se avete bisogno di tenere il condizionatore acceso per molte ore, chiedete se il condizionatore che avete scelto ha l’inverter che è un dispositivo che garantisce un funzionamento “uniforme” del condizionatore, evitando i picchi di consumo all’avvio della macchina. Dopo circa tre ore di funzionamento un condizionatore con inverter consuma metà elettricità.

5) Attenzione all’etichetta. Oramai è risaputo che il livello dei consumi degli apparecchi elettrici deve essere indicato dai produttori nelle etichetta energetica. Il livello A indica un condizionatore efficiente dal punto di vista energetico, che quindi consuma poco. Il livello G indica un condizionatore che funziona molto.

6) Nell’etichetta energetica non ci deve essere solo scritto classe A ma deve essere indicato: anche il consumo energetico annuale per 500 ore di funzionamento (quanti kwh consuma il condizionatore in 500 ore); la potenza nel refrigerare, indicata in kwh, l’indice di efficienza energetica relativo al raffreddamento.

Questi dati li trovate nei cataloghi e nella scheda tecnica relativa al condizionatore.

7) Controllate la rumorosità dell’apparecchio. Il rumore si misura in decibel e varia di molto da condizionatore a condizionatore. Di giorno il rumore deve essere non superiore a 40/45 decibel, di notte non superiore a 30/40.

8) Ricordate che potrete detrarre dall’Irpef una percentuale dei costi sostenuti e che potrete distribuire questa detrazione su più anni.

9) Se abitate in un condominio per installare la parte esterna del condizionatore dovrete non compromettere il “decoro architettonico” e quindi inquinamento estetico. Ci sono condizionatori che hanno una sola macchina esterna, sono piuttosto costosi e un po’ ingombranti ma eviterete di litigare con i vostri vicini. E’ possibile anche incassare la macchina esterna e nasconderla con dei pannelli decorati o dietro le inferiate della terrazza. Le case di costruzione più recente attuano questo tipo di soluzioni.

10) Fate attenzione al rumore del condizionatore se abitate in condominio. E’ addirittura un reato il disturbo del riposo delle persone e bastano le lamentele di due vicini a causarvi guai. In caso di denuncia il giudice può intervenire e costringervi a limitare il rumore, oltre al pagamento di una ammendo di 300 euro, delle spese legali e della reclusione fino a 3 mesi in caso di denuncia penale.

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