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Come bonificare l’ambiente domestico dalla polvere e dagli acari

Consigli per la casa

Come bonificare l’ambiente domestico dalla polvere e dagli acari

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Un anno fa, dopo vari e ripetuti attacchi d’asma e bronco spasmi, a mio figlio più piccolo veniva diagnosticata l’allergia ad alcuni allergeni inalanti, che portano il nome scientifico di “dermatophagoides farinae” e “dermatophagoides pteronyssinus” meglio conosciuti come ACARI. Il livello e l’intensità all’effetto dell’allergene in questione, risultava essere per lui tra i più alti, pertanto i rimedi medici e le cure, pur facendo effetto, hanno avuto bisogno di un’importante supporto: alle cure specifiche si è resa necessaria l’unione della bonifica dell’ambiente domestico!

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Infatti gli acari della polvere sono parassiti microscopici ubiquitari, che vivono e si riproducono in assenza di raggi solari, a temperature comprese tra i 15/25 C° e con umidità relativa del 60/80%. Si nutrono prevalentemente di forfora e peli, ma anche di fibre tessili, cellulosa muffe, batteri e residui alimentari. Le frazioni maggiormente allergizzanti sono costituite dai loro prodotti di deiezione; tuttavia anche i corpi degli acari sono causa di sensibilizzazione allergica. Poiché morendo, si essiccano e si disgregano in piccole particelle che diffondono nell’aria insieme alla polvere, costituendo un pericoloso aerosol biologico.

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Per prevenire la sensibilizzazione e diminuire la probabilità di reazioni allergiche è utile eseguire un’accurata bonifica igienico-ambintale, ma come fare e quali i punti da seguire? Ecco i principali accorgimenti per la corretta pulizia della casa dagli acari:

  1. Eliminare tappeti, tappezzeria, moquette, tendaggi pesanti, fiori secchi; utilizzare tende lavabili, di cotone o tessuto sintetico; preferire il tipo “veneziana”.
  2. Rivestire materassi, cuscini, divani, piumoni e poltrone con fodere impermeabili agli allergeni dell’acaro; le coperture anticarro sono confezionate in tessuti di cotone a trama spessa e rivestite all’interno da una sottile pellicola sintetica; i rivestimenti devono essere traspiranti e lavabili a 60C°; quando si dorme fuori dalla propria abitazione è utile portare almeno la copertura del cucino.
  3. Ogni settimana la biancheria del letto è necessario che sia lavata a 60C°, le coperte e i piumoni dovranno essere esposti al sole e battuti con un battipanni; coperte e piumoni vanno lavati ogni 2 o 3 settimane, ma anche per questi sono sul mercato delle apposite coperture, che impediscono la proliferazione degli acari; le coperte di lana dovranno essere sostituite con coperte sintetiche o in pile, facilmente lavabili ad alte temperature.
  4. Evitare di tenere, soprattutto nella camera del soggetto allergico, soprammobili, libri, giornali e peluches; riporre peluches giocattoli in contenitori chiusi ed utilizzare possibilmente librerie chiuse ; i peluches e i giocattoli non elimeinabili devono essere, prima dell’uso, tenuti in freezer per 24/36 ore e lavati ogni 2 mesi.
  5. Utilizzare letti e mobili non rivestiti in stoffa e facilmente lavabili; evitare letti che di giorno si chiudono in divani o mobili o ancora letti a castello.
  6. Non effettuare pulizie domestiche in presenza di soggetti allergici; per spolverare usare panni umidi, per non sollevare la polvere, per i pavimenti se si utilizza un’aspirapolvere preferire un prodotto fornito di filtro ad elevata efficienza grado di impedire la reimmissione dell’allergene nell’ambiente domestico, saranno utili tutti i nuovi  sparatori con i filtri di ultima generazione HEPA; si dovranno pulire i termosifoni soprattutto all’inizio della stagione invernale. Pulire frequentemente (anche più volte alla settimana) le superfici esterne dei materassi, dei cuscini e delle federe, soprattutto in corrispondenza delle cuciture, dove maggiore è la concentrazione degli acari.
  7. Arieggiare frequentemente gli ambienti, la temperatura nelle stanze dovrebbe essere tenuta tra 18/21 C° e l’umidità relativa dovrebbe essere inferiore al 55%; l’ambiente ideale è quello dove è possibile un ricambio di aria completo ogni ora (l’entità del ricambio d’aria è tanto più importante quanto più piccolo è l’ambiente e quanto è il maggior numero di persone che vi soggiornano).
  8. In caso di lavori di ristrutturazione o tinteggiatura non è consigliabile vivere in casa.
  9. Evitare inquinanti dell’ambiente domestico: in particolar modo il fumo di sigaretta, l’ossido di azoto emesso dalle cucine a gas, le polveri prodotte dalla combustione della legna; i detergenti per la casa , i cosmetici profumati, i prodotti di pulizia con intensa profumazione, i colori e le vernici fresche devono essere evitati o confinati in zone ventilate.
  10. Nel caso di bambini che frequentano la scuola materna e sono spesso dotati di biancheria per il sonnellino pomeridiano sarà necessario utilizzare le norme di pulizia del punto 3.

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