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Centro televisivo sperimentale, un involucro luminoso

Al posto degli stabilimenti dell’ex Italcitrus, a Reggio Calabria, sorgerà un centro televisivo sperimentale e culturale, circondato da un enorme parco attrezzato.

CE.TE.S., centro televisivo sperimentale. Ecco cosa il comune di Reggio Calabria ha pensato di creare negli stabilimenti dell’ex Italcitrus, la fabbrica oramai dismessa ma che in passato si occupava della trasformazione degli agrumi. Nel 2008 il Comune ha indetto un concorso ed è risultato vincitore il gruppo AKA (lo studio associato Caccavale, Casadei, Pineschi architetti), con un progetto facilmente identificabile con il motto Digital Origami.

È un serpente che snodandosi nel paesaggio naturale coinvolge e avvolge i vecchi e malandati edifici di archeologia industriale. È un’opera di land-art che, grazie a una pelle metallica e multimediale, funge da segnale mediatico non solo di giorno ma anche in piena notte, quando il centro, avvolto nella rete luminosa che parte dal terreno e culmina nell’antenna-scultura, sarà ben visibile anche da lontano. La rete che avvolge la struttura ha funzione anche di pelle bioclimatica sia perché, passivamente, protegge dal caldo e dal freddo sia perché, attivamente, ha nelle maglie della rete dei pannelli fotovoltaici.

Una pelle insomma che protegge e manifesta. Che ripara e contemporaneamente segnala. A questa pelle reticolare verrà riconosciuto ulteriore appeal anche dall’inserimento di un grande leadwall, che la trasformerà in uno schermo polimorfo e sfaccettato su cui proiettare performances digitali, installazioni multimediali, o la riproduzione degli eventi che all’interno sono in corso.

Un enorme parco attrezzato, lavorato come una vera e propria scultura, cingerà senza alcuna soluzione di continuità la struttura nel cui cuore prenderà posto una piazza/arena che sarà raggiungibile dagli itinerari posti a quote diverse così come diverse saranno le tipologie dei fruitori. L’intero complesso, concepito come una rete/pelle che come un grande origami variamente piegato avvolgerà le quattro architetture industriali preesistenti, e che complessivamente occuperà 10.200 mq, avrà dei costi di realizzazione che si aggireranno attorno ai 6 milioni e 650 mila euro.