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Cedolare secca 2013: nuova aliquota per i canoni concordati

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Cedolare secca 2013: nuova aliquota per i canoni concordati

Locazione canone concordato 540

La cedolare secca ed il canone concordato: una breve introduzione

Il canone concordato è la formula di locazione scelta dalle fasce economicamente più deboli e prevede che il prezzo di affitto richiesto dal locatore non superi i valori stabiliti all’interno di accordi territoriali stipulati dalle associazioni dei proprietari e quelle degli inquilini.

La cedolare secca viene applicata solo ed esclusivamente sulle locazioni ad uso abitativo, può essere richiesta dalle persone fisiche titolari del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento. Il locatore non deve rappresentare società o enti non commerciali e non può richiedere l’applicazione dell’imposta sostitutiva nell’ambito dell’esercizio di attività di impresa o professionali. L’unità da affittare dovrà inoltre rientrare nella classificazione catastale del Gruppo A – immobili a destinazione ordinaria, ma sono escluse le unità immobiliari classificate con cat. A10 (uffici, studi privati e altre unità destinate ad attività professionali).

Con il canone concordato si prevedono forme di durata e rinnovo del contratto flessibili: formula ordinaria di 3 anni + 2, formula per studenti universitari 6 mesi più 6, contratto transitorio per lavoratori da uno a diciotto mesi. Per i contratti di locazione a canone libero la cedolare secca è  applicata con aliquota del 21%; per quanto riguarda invece il canone concordato, come descriveremo nel successivo paragrafo, la nuova aliquota è del 15%.

Nuova aliquota cedolare secca su canone concordato

Con il nuovo decreto legge sull’IMU entrato in vigore il 31 agosto di quest’anno, tra le varie misure tese a favorire le politiche abitative del nostro paese, il Governo ha introdotto una nuova aliquota della cedolare secca per canoni concordati, applicando una riduzione di 4 punti percentuali e portando l’imposta sostituiva dal 19% al  15% per la locazione di immobili situati in comuni con carenti disponibilità o alta tensione abitativa. Questa nuova disposizione è già applicabile per il periodo di imposta 2013, pertanto nel calcolo del saldo, dell’acconto o della rateizzazione bisognerà prendere in considerazione la nuova aliquota.

La misura è riportata all’articolo 4 del Decreto Legge 102/2013, l’intervento normativo che modifica il decreto legislativo 23 del 14 marzo 2011. La cedolare sostituisce le imposte fiscali precedentemente dovute in riferimento alla locazione degli immobili (Irpef, addizionali, imposte di registro e bollo) ma richiede la rinuncia, da parte del locatore, della possibilità di aggiornamento del canone di locazione.

Ulteriori info:

Portale Agenzia delle Entrate – Registrazione contratto di locazione

Contratto di locazione

Richiesta e applicazione della cedolare secca

Per richiedere l’applicazione della cedolare secca, il locatore dovrà preventivamente comunicare tale scelta all’affittuario mediante l’invio di lettera raccomandata. La lettera dovrà contenere inoltre la rinuncia da parte del locatore alla facoltà di richiedere l’aggiornamento dei canoni di locazione, ivi compresi gli aggiornamenti sulla base degli indici Istat della variazione dei prezzi al consumo delle famiglie. L’opzione risulta assolutamente invalidata in caso di mancato invio della suddetta raccomandata.

La modalità di registrazione prevede due opzioni: l’invio telematico mediante modello semplificato Siria disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate o la consegna a mano del modello 69 presso l’ufficio competente di zona.
La cedolare secca dura per tutto il periodo del contratto, proroga compresa, e può essere richiesta in qualsiasi momento così come revocata, in questo caso il locatore sarò tenuto al pagamento dell’imposta di registro per l’anno di riferimento e successivi. Al momento della dichiarazione dei redditi, la rendita sottoposta a cedolare deve essere registrata nei modelli di riferimento (730 e Unico), il calcolo delle relative deduzioni o benefici avviene automaticamente con la determinazione delle altre imposte ordinarie.

La cedolare secca si versa, come l’Irpef, mediante pagamento di un acconto ed il successivo versamento del saldo, il primo viene suddiviso in due rate se supera i 257,52 euro da salare tra la metà di giugno e novembre. L’acconto, invece, si versa insieme alla prima rata entro il 16 giugno. Il versamento può essere effettuato alla Posta, nelle banche convenzionate e presso l’Agenzia delle Entrate usando il modulo F24 e usando i codici 184, 1841, 1842.

Fonte: http://www.contrattodilocazione.info/il-contratto-di-locazione-ad-uso-abitativo-cedolare-secca-guida/

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