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Come scegliere le piante contro l’inquinamento domestico

Le piante non hanno soltanto una gradevole funzione estetica: molte specie possono diventare le principali alleate per combattere i diversi tipi di inquinamento e migliorare il benessere domestico.

Piante e fiori sono tra le soluzioni preferite per abbellire lo spazio intorno e dentro la casa. La facciata cambia aspetto se è abbellita da cascate fiorite, balconi e terrazzi si trasformano in piccoli giardini domestici, ma anche gli spazi condominiali possono diventare piacevoli oasi di verde.

Ma all’effetto decorativo, numerose specie uniscono una preziosa, soprattutto in contesti urbani, funzione protettiva: filtrano gli inquinanti prodotti da gas di scarico, attività industriali, polveri sottili, attuiscono i rumori riuscendo addirittura ad agire nel modo più appropriato sulle diverse frequenze.

Molti vantaggi per la nostra salute

Le piante agiscono come filtri purificatori dell’aria intercettando e assorbendo diverse sostanze nocive, grazie alle foglie e ai composti cerosi, peli e rugosità presenti sulla corteccia di tronco e rami di alberi.

  • La presenza di verde lungo i viali è in grado di abbattere, anche del 60 per cento, l’inquinamento causato dalle automobili.
  • Le piante poi contribuiscono a rendere il clima più mite: in estate, grazie all’umidità che emettono, la temperatura media può diminuire di 2-3 gradi; in inverno, con barriere verdi in grado di bloccare i venti che sottraggono calore alle case
  • E’ stato anche calcolato che, con il verde, si potrebbe avere un risparmio energetico dovuto al minore uso di impianti di condizionamento e di riscaldamento, del 10-30%, con conseguente minore inquinamento ambientale.
  • La capacità delle piante di rimuovere gli inquinanti atmosferici dipende però da vari fattori, quali forma, densità delle foglie, la loro grossezza e anche il posto in cui vengono collocate.
  • Infine, l’assorbimento degli inquinanti non produce effetti dannosi sulle piante. Secondo recenti studi, infatti, la loro azione cessa quando l’accumulo di sostanze nocive diventa pericoloso per il loro sviluppo.

L’azione efficace dele specie annuali

Per quanto tutte le piante siano in grado di assicurare una funzione disinquinante, meglio privilegiare quelle dotate di un elevato potere di assorbire anidride carbonica, polvere sottili, composti chimici volatili o altre sostanze presenti in gradi quantità nelle città.

  • All’esterno, sul terrazzo o in giardino, sono preferibili piante a foglia caduca perché, rinnovandosi annualmente, eliminano le sostanze tossiche accumulate: tra le specie più indicate ci sono forzizia, leilla, spirea.
  • Se si preferiscono, invece, piante sempre verdi, scegliere a foglia lucida: aucuba, eleagno, lauro, osmalto. L’acqua piovana la lava più facilmente e le polvere che si sono depositate sulle foglie finiscono velocemente negli scarichi.
  • Alcune specie sono in grado di ridurre anche dell’80 per cento le concentrazioni di molecole volatili inquinanti nell’arco di poche ore; per farle sviluppare al meglio va considerata anche la loro collocazione in casa.
  • Per posizioni luminose sono da preferire aglaonema, aloe, crisantemo, dracena, dieffenbachia, gerbera, peperomia, scindapsus.
  • Per quelle ombreggiate, si può scegliere tra clorofito, edera, felce, ficus beniamina, filodendro, sansevieria, spatifillo e syngonium.

Un giardino privato dal suo stesso creatore

Benefici dentro casa

Anche molte piante d’appartamento svolgono un’azione benefica contro formaldeide, benzene, xilene, toluene, sostanze tossiche che si accumulano in ambienti chiusi.

Contribuiscono a diminuire i rumori

L’inquinamento acustico può essere attutito da una cortina di piante le cui foglie sono in grado di assorbirlo, e non solo di rifletterlo come potrebbe fare un muro o una parete in legno. Fondamentalmente esistono due tipi di onde sonore, in base alle quali andranno scelte le piante più adatte: le onde ad alta frequenza provocano rumori acuti che, per essere bloccati, necessitano foglie piccole, moto numerose e vicine l’una all’altra: in luoghi di frequente passaggio, o nelle vicinanze di incroci pericolosi, sarà quindi opportuno proteggersi ponendo al lato della strada una parete verde composta da specie come ligustro, piracanta, berberis, cotoneastro, lonicera nitida, oleandro o bosso.

Le onde a bassa frequenza provocano rumori più profondi, come quello di sottofondo del normale flusso veicolare: per bloccarli, ai lati delle strade maggiormente trafficate, sarà quindi preferibile collocare piante dalle foglie spesse e grandi come per esempio afgrifoglio, aucuba, lauro, photinia o vibumo.

Un altro giardino privato filmato dalla sua stessa proprietaria

Anche contro l’inquinamento olfativo

Per combatterlo ci sono diverse possibilità. Si possono mascherare i cattivi odori, coprendoli con un profumo ancora più intenso e penetrante. In alternativa, si può ricorrere alle piante profumate: sono da preferire quelle in grado di espandere le loro fragranze per il maggiore arco di tempo. E’ il caso di caprifoglio, gerani odorosi, osmanto e pittosporo.

Se lo spazio a disposizione è limitato, utilizzare annuali e biennali, come centaurea, exacum, primula e scabiosa.

ilaria

Ciao, sono Ilaria e ho lanciato Ideare-Casa.com nel 2008 come un piccolo blog di interior design, dopo essere diventata mamma di una bellissima bambina. Ho aperto il blog per documentare la mia passione sul design, segnalare prodotti e raggiungere le persone che hanno la mia stessa passione per l'arredo di interni.