A cosa serve un deumidificatore?

A cosa serve un deumidificatore?

Innanzitutto vediamo di capire bene, quando serve un deumidificatore. Se in casa stai combattendo con quelle orribili macchie scure che si formano negli angoli del soffitto delle camere oppure hai degli inestetici rigonfiamenti che sollevano l’intonaco dai muri, la tua casa ha un forte problema di umidità. In questi casi è bene avere in casa un deumidificatore. Anche se non può sembrare, questa è una situazione spiacevole che può influire negativamente sul tuo benessere e sullo “stato di salute” degli spazi in cui vivi. 

Ci sono all’interno di una abitazione ambienti che sono più soggetti al ristagno di umidità, come ad esempio il bagno o la cucina, oppure ancora ripostigli dove lasciamo a stendere i panni bagnati. Spesso in questi ambienti non c’è un ricambio sufficiente d’aria, e l’umidità la fà da padrone. Un deumidificatore portatile potrebbe essere in questi casi un alleato valido e funzionale.

Come è facile intuire, un deumidificatore ha la funzione di togliere l’umidità in eccesso nel locale in cui viene collocato, ma qual è, nello specifico, il funzionamento di questo elettrodomestico

Il meccanismo è molto semplice, una volta attaccato alla presa di corrente e acceso, il vostro deumidificatore inizia ad aspirare l’aria presente nella stanza, e attraverso un sistema di ventole e serpentine di raffreddamento, il vapore acqueo presente nell’aria si condensa e l’acqua che ne deriva viene riversata in una vaschetta di raccolta, che andrà svuotata ogni volta che si riempie. A questo punto, l’aria viene emessa all’esterno pulita e rigenerata, privata dell’umidità iniziale.

Quanto tempo deve rimanere acceso il deumidificatore?

Se ci troviamo davanti un elettrodomestico nuovo, nel caso del primo utilizzo è opportuno tenere acceso il deumidificatore per un giorno intero, in modo da rendere realmente asciutto l’ambiente, eliminando tutta l’umidità in eccesso. Successivamente invece è consigliabile tenerlo acceso il tempo necessario per riportare il tasso di umidità ad una situazione accettabile, con un grado di umidità attorno al 50%, quindi è consigliabile, per esempio, tenerlo in funzione circa due ore al giorno.

E’ bene ricordare che essendo un elettrodomestico, va utilizzato con accortezza, e  controllare attentamente i consumi di energia elettrica di cui necessita. La richiesta di energia di un deumidificatore, generalmente è abbastanza contenuta, ed è certamente inferiore a quella di un condizionatore, anche se il sistema con il quale funziona è simile. Un condizionatore generalmente ha bisogno di  800 Watt, ma può richiederne fino a 2000 Watt, ad un deumidificatore domestico, invece, sono sufficienti 300 o 350 Watt, e raggiunge gli 800 Watt, solo in casi eccezionali.

Un altro aspetto da valutare è sicuramente quello che  con un uso prolungato del deumidificatore, si rischierebbe di far diventare eccessivamente secca l’aria all’interno di un ambiente. Nelle stanze da letto, ad esempio, è preferibile accenderlo un paio d’ore prima di andare a dormire, per mantenere il giusto livello di umidità e non rendere troppo secca l’aria nella camera. 

In commercio ci sono deumidificatori che offrono soluzioni davvero interessanti, come il deumidificatore portatile Ariston, portatile, con consumi ridotti e facile da programmare, oppure il deumidificatore da parete Mitsubishi, dotato di telecomando, con anche la funzione di riscaldamento e raffreddamento, filtro antipolvere, filtro antibatterico, con consumi non superiori ai 250 Watt.

Come e quando usare il deumidificatore?

I deumidificatori risultano molto utili quando, in un certo ambiente, il tasso di umidità ha percentuali alte o comunque superiori alla soglia massima consigliata. Per scongiurare tutti questi problemi è necessario programmare il deumidificatore in modo da poter raggiungere una corretta percentuale generalmente tra il 40% e 60% a seconda se si preferisca un’aria più o meno secca.

L’utilizzo di questo elettrodomestico è utile sia in estate, perchè aiuta a percepire una maggior condizione di fresco, sia in inverno, per eliminare il freddo umido, per allontanare la formazione di muffa e batteri, e togliere i cattivi odori che ne derivano.

In commercio ci sono condizionatori d’aria, utilizzabili anche per il riscaldamento, che fungono anche da deumidificatori offrendo quindi anche la possibilità di dare la giusta temperatura ad una stanza con anche il giusto grado di umidità. Generalmente questi elettrodomestici segnalano queste funzioni attraverso un simbolismo differente presente sia nei telecomandi, che visibilmente nei display. Il simbolo della goccia o la scritta “Dry” sono quelli maggiormente in uso per rappresentare un deumidificatore, mentre il simbolo del fiocco di neve, o la parola “Cool”, simboleggiano generalmente il condizionatore. 

Sul mercato poi, negli ultimi anni sono arrivati elettrodomestici che puliscono l’aria da tutte le particelle nocive, come polvere, allergeni e virus, offrendo anche la giusta deumidificazione. Uno fra i più efficaci è sicuramente il Deumidificatore – Purificatore Dyson, che nelle versioni più avanzate cattura anche tutti gli odori, rendendo l’aria delle stanze davvero salubre.

Dove è meglio mettere il deumidificatore?

Generalmente, perché il vostro deumidificatore faccia il lavoro per il quale lo avete acquistato, andrebbe messo al centro della stanza, dove sia possibile, e in stanze come ad esempio una camera da letto, andrebbe posizionato lontano dal letto e distante dalle pareti

Se vogliamo asciugare un intero appartamento, il consiglio è quello di posizionarlo centralmente, magari in un corridoio, con le porte delle stanze adiacenti ben aperte. Questa situazione consentirà al deumidificatore di assorbire quanta più aria possibile, il che aiuterà a ridurre i livelli di umidità in tutto l’appartamento. Se l’appartamento è molto grande, il consiglio è, quando fosse possibile, di acquistare e posizionare più di un deumidificatore al fine di avere un risultato ottimo su tutta la casa.

Da evitare assolutamente, sono situazioni di posizionamento in ambienti, con finestre aperte, perché aumenterebbe inutilmente il tempo nel quale, il vostro deumidificatore, potrebbe asciugare l’ambiente predisposto, oppure troppo vicino a mobili molto grandi, perchè non gli permetterebbero di utilizzare tutta l’aria di cui dovrebbe disporre.

Altre situazioni da evitare sono il posizionamento su pavimenti o tappeti  bagnati, vicino a fonti di calore, che creerebbero problemi, o ancora in un’area soggetta a polvere, perché le particelle potrebbero occludere i filtri e rovinare il vostro elettrodomestico.
In tutte queste situazioni, il vostro deumidificatore, non riuscirebbe a fare il suo lavoro correttamente, e voi avreste solo una spesa energetica inutile, pertanto è molto importante trovare il punto migliore dove posizionarlo, accertandosi che non vi siano ostacoli al flusso dell’aria necessaria alla deumidificazione.