Nel centro di Milano, sullo sfondo di uno spettacolare Castello Sforzesco e una mondana Via Brera, Marco Marcallini si cimenta nella trasformazione di un vecchio e polveroso solaio, in una mansarda dal sapore eclettico. M. Marcallini, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza, scopre che la sua passione non è il foro, ma le case, e da quel momento inizia una sua attività di compravendita. Nel corso di questa sua piacevole professione acquista, come investimento, diversi locali facenti parte di un vecchio sottotetto, e quando i metri quadri lo hanno consentito, visto il fascino del luogo, decide di farlo diventare la sua abitazione. Il progetto, da lui sviluppato, prevedeva l’ingresso alla mansarda direttamente nella zona soggiornosalotto che, svuotata dei vecchi setti murari, veniva ad avere una superficie molto ampia, mentre sui due lati rispettivamente erano state collocate: camera, cabina armadio e bagno da un lato; cucina, camera e bagno dall’altro.
Ogni casa rispecchia la personalità di chi la vive, ed in questa la foto che ne viene fuori è sicuramente di una persona molto eclettica, che ama ricercare pazientemente e collezionare oggetti e mobili di differenti stili, dal pezzo di antiquariato al pezzo di design recentissimo.
Quello che colpisce, nel momento in cui ci si trova all’interno del salotto, è questo modo di disporre gli oggetti e i mobili, in modo libero, in modo che, a seconda dell’umore e del momento che si sta vivendo, tutto possa essere rivoluzionato.
Sul tetto sono state previste delle grandi aperture, che inondano di luce zenitale il locale, creando atmosfere suggestive.
All’interno di un ambiente così ricco, è stato studiato un angolo relax con camino e morbidissimi divani. La cucina è semplice, dotata di uno spazio sufficiente per potere ospitare il necessario. Le camere da letto hanno un arredo essenziale: nella prima, un letto più elaborato, progettato da M. Marcallini e arricchito di tessuti e cuscini voulant con bordature importanti; nella seconda, un arredo più minimalista. Il progettista ha dimostrato non solo di avere molto gusto, ma di avere, anche, una certa sensibilità verso materiali a basso impatto ambientale, visto l’uso di pitture murali all’acqua. La mansarda è stata dotata di infissi con doppi vetri e tetto coibentato con pannelli Isotec.
Restauro: lucidatura a gommalacca
La lucidatura è l’ultima delle operazioni di restauro di un mobile. La lucidatura a gommalacca può essere applicata a pennello o a tampone. La scelta del metodo dipende dal mobile e dalla rifinitura che desideriamo ottenere:- metodo misto, con gommalacca a pennello e tampone: per mobili in abete, olmo, castagno o rovere con i pori aperti, finiti con cera d’api;- metodo della lucidatura a stoppino: per mobili in noce o essenze pregiate.
Perchè isolare il tetto con termomembrrana traspirante
1) Riduce il tasso di cambio dell’aria, diminuendo il fabbisogno di energia per il riscaldamento.
2) Il rivestimento esterno è impermeabile e resistente al vento.
3) Riflette parte dell’irradiazione di calore.
4) In estate può diminuire fino a 2°C la temperatura dell’ambiente sotto il tetto rispetto ai teli convenzionali non riflettenti.
5) Il tessuto non tessuto della faccia inferiore immagazzina fino a 1 l/m2 di umidità e la rilascia gradualmente.
Servizio e testo di Maria Galati, architetto
Foto di Athos Lecce
di Baio Editore





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