The Setai, un grattacielo tutto italiano

A pochi passi dall’Empire. La costruzione del Setai Fifth Avenue si deve a Bizzi&Partners Development, società immobiliare che opera su scala mondiale, con il progetto degli architetti Gwathmey& Siegel, gli stessi che – per intenderci – si sono occupati del restyling del Guggenheim Museum e della New York Public Library a NYC.

Alto 200 metri e 60 piani, ospita un hotel a 5 stelle con 157 stanze e quasi 240 appartamenti residenziali di alto profilo, il cui costa varia tra i 2lmila e i 34mila dollari al metro quadro.

Tra gli acquirenti spiccano alcuni calciatori di punta, come il brasiliano Kaka, il portoghese Figo, il francese Patrick Vieira. Il ristorante ai Fiori esibisce il top chef newyorkese Michael White. Il costo dell’operazione, tutta finanziata con soldi italiani da una cordata di banche tirata da Unicredit, e valutato sui 670 milioni di dollari.

Un ambasciatore italiano negli Usa, Giulio Terzi di Sant’Agata, alla recente inaugurazione del Setai Fifth Avenue, ha elogiato l’operazione firmata dal sistema Italia nella sua eccellenza finanziaria, bancaria e imprenditoriale.

Un insieme che da il meglio di se nel cuore di Manhattan, a partire dai capitali e costruttori, sino all’industria del design e dell’arredamento, coinvolta nelle abitazioni, nelle suites, nella lobby e nel ristorante dell’hotel con top brand italiani come Poliform, Varenna e Cassina.

Bizzi&Partners Development, casa madre a Milano e sedi nelle capitali del mondo, a partire da NYC, ha un peso dominante nella cordata che ha vinto la gara peril progetto di sviluppo immobiliare nell’ ex area Falck a Sesto San Giovanni, firmato di Renzo Piano.