Piani cottura: bravi cuochi!

Piani cottura a gas, piani cottura elettrici o a induzione, 30 nuovi piani cottura: prestazioni elevate, consumi sempre più contenuti e design innovativo. Ecco un post

Piani cottura a gas

Sono i piani di cottura più diffusi. Dotati di bruciatori di diverse dimensioni e potenze, hanno fiamma e intensità di calore regolabili in modo preciso, con consumi ridotti. Sono predisposti per il funzionamento a gas metano o a gpl.

Nella maggior parte dei casi hanno l’accensione automatica e per questo motivo necessitano anche del collegamento all’impianto elettrico. L’estetica più comune è in acciaio inox, ma si possono trovare anche il lamiera smaltata o cristallo temperato.

Piani cottura elettrici

Sotto la superficie in vetroceramica sono presenti zone di cottura alimentate da resistenze elettriche o lampade elogene infratosse che durante il funzionamento assumono un caratteristico colore rosso.

Perfettamente liscia e resistente agli urti e alle temperature elevate, la vetroceramica è un materiale in grado di riscaldarsi in breve tempo. Particolarmente adatti per cotture che richiedono calore moderato, questi piani hanno un consumo di energia piuttosto alto.

Piani cottura a induzione

Anche questa tipologia di piano è realizzata con la superficie in vetroceramica. Per il funzionamento vengono sfruttute le proprietà elettromagnetiche dei recipienti di cottura attivate dalle bobine a induzione: il calore è generato alla base della pentola, che lo trasmette poi ai cibi che contiene, mentre il piano di cottura rimane freddo.

I consumi di energia sono inferiori rispetto ai modelli elettrici e non c’è rischio di scottarsi.

Curati nell’aspetto

I piani cottura a gas sono realizzati con monostampi, senza giunture né spigoli vivi. La maggior parte dei modelli ha la finitura in acciaio inox, ma si sta diffondendo anche il cristallo temperato, esteticamente simile alla vetroceramica.

Installarli in piena sicurezza

L’intervento di installazione di un piano cottura a gas deve essere effettuato da un tecnico specializzato ed è regolamentato dalla legge 4/90 e dalle norme Uni-ig 7129 e 7131. Al termine del lavoro l’installatore deve rilasciare la dichiarazione di conformità.

Per garantire un afflusso d’aria pari a quella consumata durante la combustione del gas, è necessario far praticare in cucina un’apertura nella parte bassa di una parete esterna. Il foto non deve essere mai ostruito e va protetto con una griglia metallica.

La sua dimensione, mai inferiore a 100 mq, si calcola moltiplicando ogni chilowattora installato in cucina per 6 cmq. Nel caso in cui il piano di cottura sia privo di dispositivo di sicurezza, cioè della termocoppia, la dimensione minima del foto di apertura deve essere di almeno 200 cmq.

Il tubo di collegamento tra piano cottura e rete di alimentazione del gas deve essere rigido, in acciaio zincato o in rame oppure flessibile in acciaio inossidabile, con un’estensione massima di due metri.

Il rubinetto del gas deve essere facilmente manovrabile e trovarsi in una posizione accessibile.

La cappa è indispensabile

Per assicurare il ricambio d’aria necessario nell’ambiente, la legge rende obbligatorio installare sopra il piano cottura una cappa aspirante collegata a un condotto di scarico dedicato, cioè a una canna fumaria collegata. Qui trovate tanti modelli di cappe per cucina.

Potenza dei bruciatori

Nei piani cottura a gas, i bruciatori hanno potenza diversa a seconda delle dimensioni. Questo valore, espresso in chilowatt, indica la capacità massima di una zona cottura di erogare il calore necessario per la cottura attraverso l’intensità della fiamma che può essere in genere regolata con precisione.

Sulla scheda tecnica del piano cottura viene indicata come potenza massima la somma delle potnze di tutti i bruciatori. Un piano cottura a quattro fuochi da 60 cm è dotato di due bruciatori semirapidi, uno ausiliario e uno ultrarapido. Quello ausiliario sviluppa una potenza bassa, il semirapido una potenza media e il rapido una alta (che può superare anche i 3kW).

Nei piani cottura con più di quattro fuochi è sempre presente almeno un bruciatore speciale, che può essere a doppia, tripla o quadrupla corona con una potenza anche di 4 kW.

Evitare ogni rischio

Per individuare immediatamente eventuali perdite nell’impatto o fuoriuscite accidentali, viene dato al gas, metano o gpl, un odore artificiale molto intenso e riconoscibile.

Per rendere l’utilizzo più sicuro, nei piani cottura a gas recenti ogni fornello è dotato di un dispositivo di sicurezza, la termocoppia, che interrompe immediatamente l’erogazione del gas in caso di spegnimento accidentale della fiamma.

Quando la termocoppia si surriscalda con il calore del fornello, produce una minicorrente elettrica che agisce su un’elettrocalamita. Questa aziona a sua volta la valvola di apertura del gas. Se invece la fiamma si spegne improvvisamente, la termocoppia si raffredda, non producendo quindi la corrente necessaria per innescare il processo di apertura della valvola del gas, che a quel punto si chiude, indipendentemente dalla posizione della manopola di erogazione.

Inoltre è bene…

Evitare di lasciare le pentole incustodite sul fuoco per lungo tempo. Non appoggiarle mai sul cruscotto comandi e non riempirle troppo per evitare che il contenuto posso fuoriuscire, spegnendo la fiamma. Non mettere le pentole sul fuoco con il manico rivolto verso l’esterno per evitare di urtare accidentalmente.