Grazie ai programmi speciali le lavastoviglie più recenti sono adatte a lavare proprio tutto. Con consumi ridotti di acqua, energia e detersivo.Nella scelta della lavastoviglie, bisogna tenere conto dello spazio disponibile in cucina e del numero dei coperti che si hanno in media da lavare. I modelli da 60 cm hanno capacità di 12 o 14 coperti; quelle da 45 cm ne contengono 8 o 9.
Sono da valutare anche i consumi, la qualità del lavaggio e la rumorosità. Ogni lavastoviglie ha un’etichetta in cui sono indicati: la classe di efficienza energetica, l’efficacia di lavaggio e quella di asciugatura. Vicino a questi dati è riportata una lettera alfabetica. La A indica le migliori prestazioni.
Per un ciclo normale a 50 °C i modelli recenti consumano circa 1,05 kWh e solo 14-18 litri d’acqua. Le lavastoviglie sono oggi così silenziose che possono funzionare anche di notte: nuovi sistemi di lavaggio e di isolamento permettono di raggiungere una sonorità di circa 30 dB(A) che noncrea alcun disturbo.
Oltre ai modelli a libera installazione, vi sono quelli a incasso, a scomparsa totale o parziale. Alcune lavastoviglie si incassano a colonna o in cassetti.
Impostare il programma e inserire il detersivo nella vaschetta. Controllare i livelli di brillantante e sale. Premendo il tasto avvio, l’acqua entra nella rete idrica ed è riscaldata da una serpentina o da un tubo alimentati elettricamente. Una pompa convoglia l’acqua verso gli irroratori che, tramite ugelli, la distribuiscono sulle lavastoviglie. Si apre poi lo sportello della vaschetta del detersivo, che si miscela all’acqua.
Viene aggiunto anche il sale, contenuto in un serbatoio sul fondo della vasca. Il brillantante si unisce nella fase di risciaquo. Alla fine del lavaggio, una pompa scarica l’acqua sporca nella rete fognaria. Alla fine del lavaggio, una pompa scarica l’acqua sporca nella rete fognaria.
Inizia la fase di asciugatura. Questa può avvenire tramite la serpentina, che si riscalda di nuovo ed elimina così l’umidità che viene convogliata sul fondo della vasca; oppure attraverso una ventola che immette aria fredda, assorbendo il vapore acqueo presente nella vasca.
Le lavastoviglie che si inseriscono tra i mobili della cucina possono avere il cruscotto dei comandi a vista oppure a scomparsa, totale o parziale. E ora ci sono anche i modelli a cassetti.
Per inserire nelle cucine componibili, le lavastoviglie a incasso piedini regolabili in altezza. L’assoluta stabilità di questi elettrodomestici impedisce che i mobili in cui sono incassati possano risentire di eventuali vibrazioni. L’inserimento della lavastoviglie può avvenire a incasso semplice si sistemano tra i mobili della cucina, sotto il top, senza alcun pannello.
Nelle lavastoviglie a incasso parziale, la porta è pannellata, ma viene lasciato a vista il cruscotto-comandi. Nelle lavastoviglie a incasso total, la porta viene infine pannellata interamente: il cruscotto-comandi, che si trova sul bordo superiore dello sportello, scompare completamente alla vista e si può azionare soltanto quando la porta è aperta.
Il pannello di rivestimento è scelto nella stessa finitura e colore dei mobili della cucina. Le nuove cerniere sopportano pannelli del peso anche di 8 kg.
Sempre più versatili grazie ai cestelli ad altezza variabile, agli accessori e ai programmi speciali, le nuove lavastoviglie permettono di lavare anche gli oggetti più delicati e i più ingombranti.
Con semplici movimenti si possono estrarre in pochi secondi entrambi i cestelli, dotati di rotelle che scorrono su guide. Spesso quello superiore si può regolare in altezza, anche a pieno carico. Nel cestello inferiore possono stare così anche stoviglie alte fino a 50 cm e in quello per le posate si possono inserire mestoli e coltelli da cucina.
Nel cestello inferiore è possibile reclinare le rastrelliere e spostare il portaposate che è sempre estraibile e, spesso, anche divisibile in due parti.
Senza impostare il programma
Le lavastoviglie più evolute hanno sensori che, in base al carico e al tipo di sporco, autoimpostano il ciclo, la durata e la temperatura più adatti. In alcuni modelli, è possibile addirittura inserire nei due cestelli stoviglie che necessitano di diverse intensità di lavaggio. Grazie al dispositivo di partenza ritardata, si può inoltre programmare l’avvio della lavastoviglie anche con molte ore di anticipo.
I diversi cicli si distinguono tra loro per durata, temperatura e intensità di lavaggio: da selezionare in base al tipo di carico.
Per un normale ciclo di lavaggio, i più recenti modelli di lavastoviglie ne consumano in media 15-16 litri. Per distribuirla in modo uniforme nella vasca, c’è anche un terzo braccio rotante, in alto.
Il filtro all’interno della lavastoviglie trattiene le impurità, separando l’acqua di lavaggio dai residui di cibo e rimettendola in circolo pulita. L’azione dei bracci irroratori, che sempre più spesso sono tre, completa l’azione sgrassante del detersivo. Il terzo mulinello, più piccolo, è posto in alto sulla parte superiore della vasca.
Lo spruzzo d’acqua può avvenire in modo alternato, se i getti d’cqua vengono indirizzati su un cesto alla volta. Quando lo spruzzo è invece a impulsi, la pressione con i cui i getti d’cqua fuoriescono dai mulinelli non è costante, ma varia. L’acqua viene quindi spruzzata con differenti angolazioni che puliscono tutta la superficie delle stoviglie.
Per eliminare calcio e magnesio presenti nell’acqua, la lavastoviglie è spesso dotata di decalcificatore che previene la formazione di macchie di calcare sulle stoviglie e le incrostazioni sulla serpentina. Regolabile su più livelli a seconda del grado di durezza dell’acqua, questo dispositivo dosa il sale anticalcare, utilizzandolo solo se necessario.
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