
A colonna, sospesi, da incasso o semincasso, l’offerta dei lavabi – e dei sanitari in genere – è ormai molto diversificata, sia come tipologia dei materiali utilizzati, sia come forme, stile e design.
Ma da una cosa non si può prescindere: dalle prestazioni che questi prodotti devono poter garantire nel tempo.
Per definire le caratteristiche dei lavabi, UNI ha pubblicato la norma UNI EN 14688 “Apparecchi sanitari – Lavabi – Requisiti funzionali e metodi di prova” che specifica appunto i requisiti funzionali ed i metodi di prova per i lavabi per usi domestici (inclusi quelli installati in alberghi, ostelli, ospedali ed edifici simili). Questi prodotti sono destinati primariamente al lavaggio delle parti superiori del corpo e possono essere composti da uno o più bacini, ciascuno dei quali è dotato di foro di scarico con o senza troppopieno e con o senza fori per il fissaggio della rubinetteria.
Ecco alcune delle prove alle quali vengono sottoposti i lavabi “a norma”:
Per evitare che l’acqua trabocchi, ogni lavabo è generalmente dotato di un dispositivo chiamato “troppopieno”, un’apertura che permette lo scarico dell’acqua in eccesso. In base alla portata di ciascun troppopieno la norma assegna una classificazione: ad esempio la classe più efficiente (CL 25) corrisponde ad un troppopieno con portata di 0,25 litri al secondo (cioè in grado di scaricare un litro ogni quattro secondi) sino ad arrivare alla classe CL 10 che corrisponde ad una portata di 0,10 litri al secondo.
Vi sono lavabi che vengono utilizzati per impieghi particolari e che non sono dotati del troppopieno: in questo caso il lavabo è considerato di classe CL00.
Come si riconoscono i lavabi a norma?
Tutti i lavabi conformi alla norma UNI EN 14688 devono riportare le seguenti informazioni: il numero della norma europea, la capacità del troppopieno, la pulibilità, la resistenza al carico e la durabilità.
Va inoltre ricordato che il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato sono responsabili dell’applicazione della marcatura CE il cui simbolo deve apparire sul lavabo o – nei casi in cui non sia possibile – sulla documentazione che accompagna il prodotto.
Oltre alla marcatura CE devono essere specificati:
Insomma, con la sempre crescente esigenza di comfort e di benessere, il bagno è diventato ormai il locale della casa al quale si dedica maggiore attenzione; un’attenzione che si esprime nella scelta e nell’acquisto di impianti e soluzioni tecnologicamente avanzate, soprattutto quando gli acquisti riguardano i complementi e gli accessori: ad esempio docce, vasche a idromassaggio, rubinetti e sanitari.
Va quindi ricordato che per soddisfare queste esigenze l’UNI ha pubblicato – nel settore degli apparecchi sanitari – le seguenti norme:
UNI EN 12764:2008 “Apparecchi sanitari – Specifica per bagni idromassaggio”
UNI EN 15200:2007 “Apparecchi sanitari – Cabine doccia multifunzione”
UNI EN 997:2007 “Apparecchi sanitari – Vasi indipendenti e vasi abbinati a cassetta, con sifone integrato”
UNI EN 14428:2008 “Pareti doccia – Requisiti funzionali e metodi di prova”
UNI EN 14528:2008 “Bidè – Requisiti funzionali e metodi di prova”.
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