La grave crisi energetica dell’estate 2003 è un’implicita riconferma della necessità di risparmiare il più possibile energia. Tra i tanti rimedi vi sono anche le lampade a “basso consumo energetico”, assai più efficienti rispetto alle normali lampadine.
Rispetto alle lampadine convenzionali, le lampade a basso consumo utilizzano fino all‘80% di energia in meno e durano anche dieci volte più a lungo. A parità di luminosità e con una vita media di circa diecimila ore, le lampade a basso consumo fanno risparmiare anche 75 euro per lampada. Per una famiglia “tipo” di quattro persone ciò equivale a un risparmio di almeno 50 euro l‘anno, ma si può arrivare anche al doppio, se l’abitazione è dotata nella quasi totalità di lampade a basso consumo.
Il segreto sta nella tecnologia: nelle normali lampadine, la corrente passa attraverso un filamento di tungsteno che si riscalda fino a circa 2000 gradi e diventa incandescente emettendo così la luce. Il 90-95% dell‘energia impiegata viene però “bruciata”, cosicché solo il 5-10% si trasforma in luce vera. Le lampade alogene, se impiegate per l’illuminazione indiretta, non sono molto più economiche, determinando alti consumi e spese soprattutto in estate!
Le lampade a basso consumo utilizzano l’energia in modo assai più efficiente e arrivano a consumare fino all‘80% in meno per un‘identica quantità di luce. È vero che la loro produzione richiede più energia di quelle normali, ma tale costo è ammortizzato rapidamente, ossia già dopo 40 ore di utilizzo.
Vediamo come funzionano: il contenitore in vetro è riempito con un gas inerte che si irradia mediante la corrente. Queste radiazioni vengono trasformate in luce visibile quando il gas giunge a contatto con lo strato sottile interno del contenitore della lampada. Nell’attacco della lampada è incorporato il reattore elettronico che consente per esempio alle lampade di accendersi senza tremolii.
Le lampade a risparmio energetico creano inquinamento elettromagnetico! Perciò non sono adatte per usi prolungati a distanza ravvicinata con le persone.
Cosa c’è da sapere all’atto dell’acquisto?
Contro l‘impiego di lampade a basso consumo esistono ancora dei pregiudizi.
Effettivamente, al momento dell’acquisto bisogna prestare attenzione alla qualità di queste lampade, in particolare al loro “coefficiente di risparmio effettivo “.
Queste lampade si prestano soprattutto laddove si prevede un uso prolungato e senza accensioni troppo frequenti, laddove vi è necessità di un’illuminazione indiretta, laddove accada facilmente di spegnere la luce o vi siano particolari esigenze di sicurezza, come ad esempio per l‘illuminazione dell’ingresso di casa o dove giocano i bambini, poiché le lampade a basso consumo non solo evitano piccoli indicenti, ma sono anche a prova di incendio.
Garanzia di un’illuminazione di lunga durata
Le lampade a basso consumo non rientrano fra i comuni rifiuti domestici. Infatti sono riciclabili e possono essere restituite al fornitore. In alternativa possono essere smaltite come rifiuto speciale negli appositi centri di riciclaggio.
Le lampade a basso consumo non costano di più delle lampade normali
Per acquistare lampade a basso consumo di buona qualità bastano anche meno di 5 euro. E il confronto con le lampade convenzionali in termini di costi/benefici è presto fatto.
Costi a confronto
| Lampade a basso consumo | Lampade a incandescenza | |
| Prezzo di acquisto per lampada | 4,00 € | 0,50 € |
| Potenza | 18 watt | 75 watt |
| Durata media | 8.000 ore | 1.000 ore |
| Costi energetici per una durata di 8.000 ora | 23,04 € | 96,00 € |
| Totale | 27,04 € | 100,00 € |
| Risparmio | 72,96 € | - |
I dati della tabella si riferiscono a una durata di 8.000 ore e a un prezzo per kWh pari a € 0,16.
Potenza a confronto
| Lampada a basso consumo | Lampada a incadescenza | |
| 25 watt | equivalenti a circa | 100 watt |
| 18 watt | equivalenti a circa | 75 watt |
| 13 watt | equivalenti a circa | 60 watt |
| 9 watt | equivalenti a circa | 40 watt |
Dunque: le lampade a basso consumo costano di più al momento dell’acquisto, ma nel lungo periodo fanno risparmiare una notevole quantità di energia e quindi denaro.
Ulteriori informazioni:
www.enea.it/com/web/pubblicazioni/Op5.pdf
www.eni.it/efficienza-energetica/incasa_02.html
http://www.centroconsumatori.it/41v41d33838.html
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