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L’architettura tradizionale mediterranea

Comunicati stampa - Aug 25, 2008


La prima casa a risparmio energetico per il clima temperato è Atika, una casa-dimostrativa progettata secondo i più tradizionali canoni dell’architettura mediterranea, costruita grazie all’iniziativa di RomaEnergia e Velux.
Atika è un’abitazione unifamiliare di circa 63 mq con un ampio patio, che si ispira alla tradizione architettonica romana dove gli ambienti erano distribuiti intorno al cortile, dove già si aveva l’ottimizzazione della luce e della ventilazione naturale con soluzioni semplici ma efficaci.

Il progetto nasce nell’ambito di un progetto internazionale sulla sostenibilità in edilizia con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini alle tematiche legate al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale.

Rispetto a una casa tradizionale, Atika si distingue per l’ambiente salubre, il basso consumo energetico, il buon comfort interno e le condizioni ottimali di luce naturale in tutti i periodi dell’anno, adottando le ultime disposizioni della Commissione Europea sul risparmio energetico.

Atika è infatti una soluzione efficiente per le regioni molto soleggiate, come l’Italia, generalmente caratterizzate da un alto consumo energetico per i sistemi di condizionamento.

Nell’area del Mediterraneo, caratterizzata da sole, luce e aria in abbondanza, per secoli l’architettura ha creato forme e sviluppato tecnologie in grado di sfruttare al meglio questi elementi.

Nelle zone caratterizzate da estati molto calde e inverni miti, le abitazioni dovevano offrire ombra e ventilazione in estate e un po’ di caldo in inverno.

Ecco perchè, in dettaglio, l’architettura tradizionale mediterranea è ben rappresentata dalle “domus romane”, edifici che erano caratterizzati da:

- ambienti alti (anche 5 o 6 metri), in grado di attivare una buona ventilazione naturale
- murature spesse che mantenevano un buon isolamento
- zone d’ombra, grazie a cortili interni, tettoie e pergolati verdi
- un orientamento preciso dei locali a seconda delle loro funzioni

Oggi il problema principale nelle zone mediterranee è quello di riscaldare o raffrescare gli edifici e ottenere un buon clima interno limitando quanto più possibile le dispersioni di energia e l’utilizzo di riscaldamento e condizionamento.

Alcuni dei principi e dei criteri fondamentali che stanno alla base del progetto di Atika possono essere applicati anche alle normali abitazioni.

E’ possibile infatti, grazie ad alcuni accorgimenti progettuali, quali l’uso della ventilazione e della luce naturale, migliorare il comfort interno e abbassare la temperatura durante l’estate o mantenere il caldo all’interno il più possibile durante la stagione invernale.

E dal sito della Velux (www.veluxatika.it), ideatrice del progetto, rileviamo quanto sia opportuno utilizzare gli ultimi ritrovati della tecnologia per un miglior comfort interno in estate:
- utilizzare schermi solari esterni
- sfruttare al massimo il raffrescamento notturno
- ventilare i locali quando la temperatura esterna è inferiore a quella interna
- sfruttare al massimo la ventilazione naturale e l’effetto camino;
mentre per un miglior comfort interno in inverno è opportuno:
- scegliere finestre con basso valore di trasmittanza termica
- realizzare involucri con un’elevata tenuta all’aria
- posizionare i corpi riscaldanti sotto le finestre
- ridurre l’umidità relativa attraverso un costante ricambio dell’aria ottenuto grazie alla ventilazione naturale.

VELUX, in collaborazione con il Centro A.B.I.T.A. di Firenze, centro interuniversitario che comprende Università degli Studi di Firenze, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Napoli Federico II e Università degli Studi di Roma La Sapienza, ha sponsorizzato il progetto di ricerca dal titolo “I livelli di comfort all’interno di abitazioni dell’area mediterranea nel periodo estivo.

Lo studio ha dimostrato che materiali isolanti, ventilazione naturale e posizionamento ottimale di finestre e schermi solari, consentono condizioni abitative migliori e riduzione dei consumi.

Atika è stata realizzata in seguito ai risultati di questa ricerca, con l’obiettivo di offrire un esempio di abitazione dinamica, in grado di adattarsi al contesto climatico mediterraneo in base alle ore del giorno e alle stagioni, e quindi fa buon uso delle esperienze del passato e introduce sistemi e tecnologie innovative per contenere al massimo i consumi, quali ad esempio:
- la particolare forma dell’edificio
- le diverse inclinazioni del tetto
- l’orientamento delle stanze in base alla loro funzione
- l’uso della luce naturale
- l’uso delle schermature solari
- l’uso della ventilazione naturale
- la funzione dinamica per apertura e chiusura delle finestre e la movimentazione degli schermi solari
- l’uso di collettori solari termici per la trasformazione dell’energia solare in energia termica per il riscaldamento, l’acqua calda sanitaria e la climatizzazione estiva.

Arch. Lorenzo Margiotta



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