Travi in ferro, faretti, lucernari, canne fumarie. Elementi tecnici che possono trasformarsi in dettagli decorativi per i soffitti e controsoffiti. Soprattutto nei loft.
Il soffitto è spesso considerato solo un elemento strutturale e di completamento di una stanza, di minore importanza rispetto a pareti e pavimento, per i quali viene fatta un’accurata scelta dei materiali di finitura e rivestimento. Solo verso gli anni Ottanta gli architetti hanno iniziato a concepirlo come parte integrante dell’involucro abitativo e a progettare abbassamenti funzionali e portanti, o anche solo decorativi, dalle forme più svariate. Così i soffitti hanno iniziato a movimentare gli ambienti e a essere attrezzati con una grande quanità di faretti da incasso di varie dimensioni e tipologie.
In lastre di gesso o cartongesso, il controsoffitto decorativo ha funzione estetica o di tamponatura dei cavi e degli impianti tecnici. In questo caso, se c’è la necessità di avere dei vani ispezionabili, si possono utilizzare anche grigliati modulari metallici o pannelli. Se invece si vuole realizzare un piano portante occorre fare un’opera più complessa con una soletta in tavelloni, a volte armati, e putrelle, se le dimensioni sono molto ampie.
Tipico delle vecchie case, ma anche di ex opifici, se ben conservato il soffitto con travi diventa protagonista, il punto dove maggiormente si focalizza lo sguardo e che cambia totalmente la visuale dell’ambiente. Non sempre però si ha la fortuna di avere l’intera capriata a vista, è più frequentemente la situazione con travi e travetti che comunque costituiscono un soffitto importante e piacevole allo sguardo.
Restaurate e sabbiate, infatti, le vecchie travi creano un’atmosfera molto calda. A sostenere i tetti in legno possono entrare in gioco anche le travature in ferro, quando la struttura originale è troppo deteriorata o insufficiente. Perfetti per chi preferisce lo stile hi-tech, questi elementi modulari hanno il vantaggio di poter essere attrezzati con vari sistemi di illuminazione.
La grande varietà di apparecchi illuminanti consente di scegliere il sistema più adeguato all’ambiente e alle proprie esigenze. Se i soffitti sono molto alti si consiglia l’uso di lampade a sospensione o spot su cavi e binario. Al contrario, se ci sono delle controsoffittature sono più indicati i faretti a incasso a luce dicroica o led. L’illuminazione che viene dall’alto crea una luce d’ambiente diffusa che va integrata con altri punti luce localizzati, da studiare in base al tipo di spazio.
All’ultimo piano, in mansarda o in un loft, la luce naturale non è sufficiente (e se le norme edilizie vigenti lo consentono) si possono creare delle aperture nel tetto. Se la falda è inclinata, anche se la struttura portante è mascherata da pannelli in gesso, si può ricorrere ai classici lucernari. Mentre in caso di copertura piana si possono realizzare dei punti luce adottando i lucernari a piramide o a cupola. Anche in questo caso il soffitto non è più solo elemento di tamponamento dello spazio abitativo. Un’altra situazione è quella delle abitazioni open space a doppia altezza con camminamenti o soppalchi. Qui il soffitto, nella sua funzione anche di piano di calpestio, potrà essere in lastre o mattoni di vetro ad alto spessore: l’effetto di leggerezza e trasparenza del materiale genera un piacevole di luce tra i due livelli.
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