Come ampliare casa, idee e consigli

Per ingrandire la propria abitazione si può pensare di trasformare in veranda un balcone o una porzione del terrazzo, verificandone la fattibilità. Inoltre bisogna conoscere bene norme e regolamenti per evitare irregolarità.

Aumentato di superficie abitabile

La veranda è uno spazio ricavato sul balcone o sul terrazzo, coperto e chiuso solitamente da vetrate fisse e apribili. La si può prevedere per esempio anche chiudendo porticati aperti e non soltanto balconi o terrazzi (in genere di pertinenza di vani come soggiorni o cucine).

house plans

Come premessa, bisogna tenere conto che la veranda:

  • è considerata un incremento di superficie abitabile, quindi di volume (se la modifica è rilevante, con variazione dei millessimi; talvolta anche dela rendita catastale, e quindi dell’ICI;
  • è una modifica alla sagoma dell’edificio esistente; in caso di condominio, deve essere rispettato il decoro architettonico;
  • è a tutti gli effetti una nuova costruzione e, a prescindere dai materiali utilizzati, è destinata a perdurare nel tempo;
  • come i balconi, deve rispettare le norme dettate in tema di distanze tra proprietà autonome e contigue.

Occorre il “permesso di costruire”

Per la realizzazione del lavoro, bisogna rivolgersi a professionisti abilitati, iscritti ai relativi albi professionali. Questo tipo di intervento è soggetto alla richiesta del permesso di costruire. Entro 60 giorni dalla presentazione della richiesta, il responsabile comunale del procedimento istruisce la pratica, ne valuta la conformità alla normativa e può richiedere modifiche di modesta entità.

L’inizio dei lavori dovrà avvenire entro un anno; le opere dovranno essere terminate entro i tre anni dall’inizio dei lavori. Il tecnico incaricato, prima della realizzazione, dovrà anche verificare, in base a quanto stabilito dal Piano Regolatore Generale (PRG) comunale e dal Regolamento edilizio, la possibilità di effettuare l’intervento. Cioè che questo aumento volumetrico rientri nei parametri concessi dalla strumentazione urbanistica.

In caso di condominio, oltre al permesso comunale, occorre il consenso ai condomini e il regolamento condominiale non deve vietare modifica all’estetica dell’edificio. Infine, se questo è vincolato, per il suo valore architettonico e ambientale, va chiesto anche il consenso alla Sopraintendenza di competenza.

Si può fare se…

  • l’assemblea condominiale ha dato parere favorevole
  • le distanze minime dai confini, stabilite dai Regolamenti comunali, sono rispettate;
  • è ancora disponibile volume edificabile, dato che ogni lotto di terreno edificabile ha un limite massimo di volume costruibile;
  • l’edificio non è collocato in zone particolari del PRG comunale che regolamenta le opere possibili;
  • non vi sono vincoli paesaggistici o architettonici.