
“Aiuto, devo comprare la cucina nuova!”. A tutti, prima o poi, è capitato di sentirsi disorientati nel momento in cui dovevamo scegliere i vari elementi per la cucina più importante della casa. Trasloco? Ristrutturazione? O semplicemente il desiderio di cambiare… Ecco perché ti proponiamo una guida sull’acquisto della cucina.
Partiamo proprio dal rivenditore al quale ti conviene rivolgerti: cerchi una soluzione economica o vuoi il top per la cucina? Desideri un arredamento per la cucina standard, magari giocato sul colore, o hai bisogno di mobili che contengano un’attrezzatura professionale? E poi… ti va bene una cucina di produzione componibile o, al contrario, ti piacerebbe una creazione realizzata ad hoc?
Acquistare nelle catene di arredamento o della “grande distribuzione” ti permette di prendere subito contatto con gli allestamenti in esposizione e capire presto se un’idea ti convince o no. Non dimenticare, però, l’effetto negozio che dilata gli spazi rispetto a quelli domestici. La scelta è molto vasta e hai a disposizione, quasi ovunque, i più attuali strumenti di progettazione digitale, come i planner che ti consentono di scegliere i componenti, posizionarli nella stanza e visualizzare il risultato finale in 3D.
I rivenditori monomarca o che trattano alcuni marchi insieme garantiscono personale disponibile e molto preparato sul singolo prodotto. E’ possibile farsi assistere con più attenzione, e magari sempre dalla stessa persona, senza allontanarsi dalla città. I costi? Tendenzialmente più elevati, ma non sempre: molto dipende dal “nome” del produttore.
La vecchia bottega artigianale o la moderna falegnameria: qui hai la massima libertà progettuale e consulenze precise per ogni problema. In più, puoi controllare passo per passo la qualità di legname e assemblaggi. La spesa però può aumentare (fai bene i conti) insieme ai tempi di consegna…
Quando hai deciso quale rivenditore fa per te, procurati una pianta dettagliata, meglio se in scala 1:50, con le misure del locale e l’indicazione di:
Fai da te la pianta – ti bastano un foglio di carta millimetrata, una matita, un righello e un metro – con rivelazioni numerose e accurate. Dubiti delle tue capacità? Chiedi al rivenditore di mandarti a casa un incaricato per verificarle al centimetro (informati se il servizio è a pagamento). Fai la verifica prima di firmare l’ordine.
Fissa il budget. Chiedi al negoziante i prezzi delle composizioni che ti piacciono, poi avanza tu la cifra che intendi spendere. Tutto, dopo, ruoterà intorno a quella somma, senza condizionamenti psicologici.
Imponi le tue esigenze. A livello pratico, ma anche estetico: se ti affascina una proposta in particolare fra quelle esposte, chiedi al consulente di concentrarsi subito su quella. Pretendi di vedere l’intera palette dei colori e delle finiture, “giocaci” creando diverse combinazioni, informati su forme e materiali di zoccoli, maniglie, listelli. E… occhio alle esigenze funzionali: se preferisci il forno installato in una colonna, o le gambe a vista per pulire sotto i mobili, fallo presente. Così “guiderai” che ti sta aiutando.
Personalizza al massimo. In esposizione incontrerai cucine complete, oltre che degli elettrodomestici più belli e costosi, anche di tanti accessori interni (ripiani, contenitori, cestelli estraibili o girevoli…). Questi solitamente non sono compresi nel prezzo delle “composizioni base” di catologhi e volantini. Informati al riguardo, per evitare che il prodotto consegnato sia una pallida versione di ciò che ti aspettavi. E se qualcosa non ti soddisfa o costa troppo, non farti problemi a domandare di integrare di tua iniziativa, anche assemblando sulla struttura standard elementi che acquisterai altrove.
Sempre nell’ottica della massima personalizzazione, non rinuanciare alle tue idee per i macro-componenti. Gli elettrodomestici, per esempio: la maggior parte dei rivenditori tenderà a proporti il solito piano cottura a quattro fuochi, accompagnato da forno e lavastoviglie larghi 60 cm. Ma il mercato è molto più ricco. Per cui, non esitare ad avanzare richieste specifiche in termini di dimensioni, di estetica e di fruizione. Senza dimenticare, naturalmente, le soluzioni freestanding, cioè “separate”. Alt, non pensare alla cucina della nonna: oggi questi elettrodomestici non sono solo economici e trasportabili, ma anche supertrendy e piacevolmente outsider.
Fatti stilare un preventivo: richiedilo sempre per iscritto (utile quando dovrai confrontare più proposte per la decisione definitiva), con un disegno di massima della composizione e l’indicazione dei prezzi dei singoli elementi. Infine, questo è il momento per informarti su servizi e assistenza post-vendita. A partire da un aspetto fondamentale: il montaggio. Definisci con chiarezza le tempestiche e i costi.
Ed esigi garanzie sull’esperienza e professionalità di chi effettuerà l’operazione, specie dai rivenditori più econimici. A proposito di garanzia, fatti specificare la durata della copertura e a quali elementi si riferisce: di base, tutti i beni di consumo sono coperti per due anni dall’acquisto contro i difetti di conformità, però si può andare molto oltre. Assicurati che i componenti fondamentali siano compresi nella formula. E se al momento dell’installazione alcuni pezzi mancassero o riportassero danni? Ecco un’altra domanda d’obbligo. Infine, poiché prevenire è meglio che curare, chiedi consigli per la corretta manuntenzione e per evitare guasti e rotture. Il rivenditore sarà lieto di forniterli. Sempre se è sopravvissuto alle tue domande, è chiaro…
Ottimo consiglio che avete dato è quello di controllare quali accessori interni (cestelli, ripiani, ecc) sono compresi nel prezzo.
Capita infatti molto spesso che in esposizione vi siano i modelli di cucina con tutti gli optional possibili ed immaginabili, e poi una volta comprata la cucina ci si accorge che diverse cose erano considerate optional.
A me hanno suggerito una cucina in muratura, in parte perchè così è possibile realmente personalizzare al massimo anche nelle forme ma anche perchè dicono sia praticamente indistruttibile… io non ne ho mai provata una, anche se delle cucine tradizionali odio il fatto che sia alzate da terra (si riempiono di polvere negli spazi e sono difficili da pulire) e che sembrino così fragili mentre la muratura mi sembra affidabile… che ne pensate?