
A volte, i divani, hanno meccanismi che li fanno diventare letti o che rendono la seduta più confortevole, altre volte sono progettati per poter variare la disposizione dei singoli elementi. I divani, oggi più che mai, sono pezzi d’arredo versatili che coniugano estetica, comfort e funzionalità.
In alcuni casi è possibile modificare la composizione dell’imbottito, per esempio spostando lo schienale e i braccioli o disponendo diversamente gli elementi. Su strutture predisposte bastano quindi pochi gesti per rinnovare l’arredamento del salotto. Talvolta, invece, gli elementi sono intercambiabili e si possono integrare anche con tavolini e minilibrerie.
Eos di Feg

Si può comporre a piacere, modificando la posizione di basi, schienali e braccioli, il divano con struttura in ferro e legno e imbottitura in poliuretano espanso indeformabile. Il divano Eos di Feg misura 315,5×258,5×64h. Designer: Ilaria e Luigi Vaghi.
Up di Berloni

E’ dotato di schienale regolabile in altezza, per aumentare il comfort della seduta, il divano completo di mensola sagomata in alluminio colore titanio. Misura 270×290px71h cm il divano Up di Berloni.
Ci sono modelli dotati di meccanismi di trasformazione che agiscono sulle sedute in modo indipendente. Così si adattano alle singole necessità. Un esempio sono gli schienali costituiti da più segmenti, che si possono reclinare o sollevare per assicurare una perfetta ergonomia.
Style di Loiudic&D

Ha lo schienale con inclinazione regolabile l’imbottito a moduli componibili, con rivestimento in cotone sfoderabile. Il divano Style di Louidic&D misura 289×282 cm.
Soft di Doimo Salotti

Il modello componibile ha la struttura in legno e l’imbottitura in poliuretano espanso accoppiato con vellutino. Il trapuntino è realizzato in fibra di poliestere. Il rivestimento è completamente sfoderabile. Il divano Soft di Doimo Salotti misura 246×92px90h cm.
Perché sia confortevole ciascun posto deve essere largo almeno 70 cm. Sull’ampiezza totale influiscono però anche i braccioli, che possono non esserci o variare da 10 a 40 cm. Per quanto riguarda la profondità, la media è 90 – 100 cm, un pò superiore rispetto al passato: per questo gli imbottiti sono spesso dotati di cuscini o poggiareni aggiuntivi.
Serve per uso quotidiano o come soluzione occassionale? E’ una valutazione da fare prima di acquistare il divano letto. A seconda delle esigenze, infatti, deve rispondere a requisiti differenti, che vanno dalla praticità di trasformazione alla comodità del materasso e del sostegno. Senza trascurare il comfort della seduta.
Focus di Ditre Italia

Il divano ha un meccanismo di apertura che consente la facile estrazione del letto con piano ortopedico e rete elettrosaldata. Il divano Focus di Ditre Italia misura 287×162px85h cm.
Tivoli di Nicoline

Con struttura in legno di faggio e imbottitura in poliuretano espanso a densità differenziata, il divano si trasforma in letto senza rimuovere la cuscinatura. Misura 200×94px90h cm. Il divano letto Tivoli di Nicoline è con rivestimento base in tessuto sfoderabile.
E la biancheria?
Uno degli aspetti da considerare, soprattutto quando il divano si utilizza frequentemente per dormire, è la possibilità di lasciare sempre lenzuola e coperte al loro posto anche quando il letto è chiuso. In genere, sono comunque sconsigliati piumini o trapunte voluminose dal momento che per chiudere la struttura si potrebbe forzare troppo il meccanismo con il rischio di danneggiarlo.
I modelli trasformabili negli ultimi anni hanno raggiunto un livello di comfort molto elevato e sono disponibili nelle varie versioni, a due o tre posti o componibili. Reti e materassi ripiegati sotto la seduta non pregiudicano un appoggio comodo ed ergonomico, solo leggermente più rigido rispetto ai divani tradizionali. Come in questi ultimi, la struttura è in genere rivestita con imbottiture in poliuretano espanso, spesso a quote differenziate in grado di adattarsi alle diverse parti del corpo.
Il materasso
Per quanto riguarda invece il letto, è sempre utile, soprattutto in caso di utilizzo frequente, magari quotidiano, scegliere versioni con materassi di spessore 12-14 cm, poco inferiore a quello dei letti tradizionali. Possono essere in poliuretano, lattice, oppure a molle, in relazione anche al tipo di sostegno. Per un uso saltuario possono bastare solo 6-8 cm di spessore. E’ sempre buona norma utilizzare il materasso abbinato alla struttura, per la sua compatibilità sia con la rete, sia con il meccanismo di apertura.
In alcuni casi a condizionare la scelta del modello e del sistema di apertura sono la forma, le dimensioni e l’arredo della stanza: quando lo spazio è davvero limitato ci sono divani che possono diventare un letto a castello. Altre versioni hanno invece sedute trasformabili e allo stesso tempo scomponibili, che consentono di ottenere due letti a una piazza da utilizzare anche singolarmente.
Biletto di Chateau D’ax

Con un semplice movimento l’imbottito diventa un letto a castello. La scaletta e la barra di protezione si aprono simultaneamente e i materassi sono già in posizione pronti per l’uso. Misura 226×102px93h cm il Biletto di Chateau D’ax. Altri divani di Chateau D’ax.
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