Tinta per tinta come scegliere

Bianco

Fu usato per secoli per la tinteggiatura di pareti. Dal 1919 con la scoperta dell’ossido di titanio, comparve un pigmento bianco più stabile e brillante. Esistono quelli detti “sporchi”, cioè tinte molto tenui, costituite da bianco tinto con un pò di colore: ne sono un esempio il beige, il miele, il biscotto, considerati colori neutri che danno uniformità all’ambiente.

Nero

A parete è difficile da utilizzare anche perché assorbe la luce, soprattutto con finitura opaca. Va bene però per evidenziare dei particolari, per esempio modanature architettoniche. Nella sua gamma cromatica, ci sono l’antrice e l’abano. Armonizza con quasi tutti gli altri colori. Sta bene anche con l’oro e l’argento.

Grigio

Di grande tendenza, è stato molto utilizzato in passato per tinteggiare pareti e soffitti. Può avere sfumature fredde contenenti il blu o solo il bianco e il nero; oppure calde, morbide e rilassanti, quando viene miscelato con rosso e giallo. Si accosta gradevolmente con la maggior parte dei colori, soprattutto azzurro, rosa, verde brillante.

Giallo

Di aspetto caldo e solare, può avere anche tonalità fredde: si sono diffuse a partire dai primi dell’800 con la produzione su scala industriale del giallo cromo. I gialli freddi si sposano bene con i grigio-azzurri; il bianco li bilancia, i blu caldi li fanno risaltare. Le varità calde del giallo stanno bene con colori forti e intensi come rosso scuro, blu, verde, nero.

Rosso

Un tempo raro e costoso in quanto composto principalmente dal cremisi, è un colore caldo che trasmette energia e forti emozioni. Tra le tonalità più in voga oggi, quelle brillanti che ricordano il colore della lacca antica. E’ preferibile usarlo in ambienti dove la permanenza è limitata. Si unisce bene con i verdi, i blu, i bianchi e l’oro.

Rosa

Fa parte della gamma dei colori più utilizzati. Se va dal rosa antico al salmone, tinte morbide e di facile abbinamento per effetti soft, alla tonalità shocking da scegliere preferibilmente per superfici parziali o dettagli. Per un contrasto vivace, basta aggiungere un tocco di cremisi o di arancio. Sta bene con toni scuri di verde, blu, grigio.

Terre

Un tempo il marrone, a parete, era presente soprattutto nei rivestimenti lignei. Scegliendo tinteggiature nelle tonalità più scure, se ne consiglia un uso limitato ad alcune parti o magari solo a una porzione di parete. Fanno parte di uesta categoria ocre rosse, corallo, ruggine, terracotta. Dà ottima resa l’accostamento con verde oliva, blu, giallo e con l’oro.

Blu

E’ il colore d’eccellenza per le pareti della camera da letto. Esistono diversi blu molto maschili come il navy, il blu oltremare, e altri più femminili come le tonalità lavanda, fiordaliso od ortensia. Nel campo della decorazione, è stato spesso considerato freddo. Grigi, rossi, rosa, verdi, gialli e bianchi sporchi sono solo alcuni dei colori con cui può stare bene.