Come organizzare un monolocale

Una soluzione apparentemente elementare e alla base di una riuscita ristrutturazione. Ben calibrata dalla progettista, che ha valorizzato il dinamismo dell’insierme.

Quando si hanno a disposizione pochi metri quadrati generalmente si tende a organizzare uno spazio multifunzione con la convinzione che l’ambiente unitario dia la sensazione di maggior respiro. In realtà, se si prevedono più funzioni in un unico ambiente bisogna avere l’accortezza di creare dei filtri articolando il locale e calibrando le diverse aree operative, altrimenti il risultato e quello di una casa disordinata e poco pratica. La difficolta consiste nel separare senza dividere, evitando di realizzare dei “budelli” angusti e poco luminosi.

Tra stato di fatto e stato finale

La pianta si sviluppa su una superficie di 45 metri quadrati che inizialmente era composta di una sola stanza, un box cottura e un bagno. Un monolocale in un tipico edificio degli anni Settanta che all’esterno si presenta con una facciata in mattoni rossi e grandi finestre circolari. Nella ristrutturazione l’architetto Silvia Maria Stella ha compiuto un’operazione contra ria a quella abituale, ha cioè costruito muri anziche demolirli, modificando l’assetto distributive.

Dove prima si trovava il bagno e stata realizzata la cucina, e al posto del box cottura ora c’e il bagno, che si inserisce tra la camera da letto e il corridoio con una parete inclinata. A separare il living dalla stanza e un muro interrotto da mensole in muratura che attraversano, senza interruzione, i due spazi.

Scelte progettuali

Durante la fase di studio e importante saper leggere i segni e le minime sfumature che possono dare lo spunto progettuale. Bisogna cercare di individuare un elemento caratteristico da enfatizzare: in questo caso sono state le finestre tonde, la cui forma geometrica è stata ripresa all’interno per l’apertura che crea continuità tra living e cucina. Anche i colori sono una scelta rilevante.

Nell’appartamento romano l’ispirazione è venuta dalla forte presenza del paesaggio. Quindi la dominante cromatica e diventata il verde, che viene ripreso sia nella finitura della cucina, sia negli accessori (comodino, cuscini, copriletto). Da non sottovalutare mai, inoltre, l’uso della luce e delle ombre che sono elementi tecnici rilevanti per modificare ed esaltare gli spazi abitativi.

Qui la luce naturale è potenziata da un gioco di pieni e Vuoti nella controsoffittatura, dentro la quale sono stati inseriti dei faretti dicroici a basso voltaggio.

Efficienza tecnologica

L’ambiente deve essere efficiente anche dal punto di vista tecnologico. Non si può pensare a una ristrutturazione senza tenere nella dovuta considerazione gli standard tecnologici e normativi in fatto di sicurezza domestica, risparmio energetico e rispetto ambientale.