
In presenza di apparecchiature a gas in cucina, la cappa aspirante collegata a una canna fumaria indipendente è indispensabile. Serve a rendere salubre la qualità dell’aria, eliminando i residui della combustione. E’ però altrettanto importante osservare la pulizia dei filtri.
In cucina, affinché i prodotti della combustione vengano convogliati all’esterno dell’abitazione è necessario dotarsi di una cappa aspirante. L’installazione è obbligatoria se il piano cottura è a gas. Solo se non è possibile installare una canna fumaria, si può optare per un tipo filtrante, che elimina solo gli odori. Determinante è la capacità aspirante, misurata in metri cubi all’ora, che deve essere proporzionale alle dimensioni del locale e all’uso.
La velocità deve essere regolabile su 3-4 livelli. Le impurità vengono trattenute dai filtri, che vanno mantenuti sempre puliti: in alcuni modelli una spia segnala quando è il momento di sostituirli. Alcune possono rimanere accese sempre, depurando continuamente l’aria della cucina.
La canna fumaria ha la funzione di espellere all’esterno dell’abitazione i fumi prodotti dalla combustione del gas che alimenta caldaie e piani cottura. E’ obbligatoria per legge, affinché sia garantita la salubrità dell’aria e la sicurezza dell’impianto. Deve essere realizzata in un materiale che assicuri impermeabilità, resistenza alle alte temperature, agli shock termici, alla corrosione delle condense acide e alle azioni meccaniche. Il condotto deve svilupparsi in verticale senza strozzature.
L’acciaio inox è il materiale più usato, perché è molto resistente, pratico da installare ed è in grado di risanare anche condotti deteriorati. Può essere anche a doppio strato, con l’interno in materiale isolante, adatto per l’installazione all’esterno. Per garantire la sicurezza il condotto in acciaio deve essere dotato della marcatura CE e aver superato i test di conformità previsti dalle normative.
I filtri per la cappa sono importanti per aumentare l’efficacia depurativa dell’elettrodomestico. Ne esistono due tipologie, che svolgono funzioni diverse. Quello antigrasso, realizzato in materiale sintetico a base di poliestere, trattiene le particelle oleose presenti nei fumi di cottura. E’ protetto all’esterno da una griglia metallica. Ogni 3 o 4 mesi, in base alla frequenza di utilizzo della cappa, il filtro antigrasso sintetico va lavato in acqua, se possibile, oppure sostituito. Utile è la presenza di una spia sulla cappa che ne indica la saturazione.
Il tipo ai carboni attivi è invece deodorante ed è costituito da un materiale poroso che assorbe i cattivi odori prodotti dalla cottura dei cibi. Non è lavabile, ma va sostituito ogni 3-6 mesi.
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