
Le piante non hanno soltanto una gradevole funzione estetica: molte specie possono diventare le principali alleate per combattere i diversi tipi di inquinamento e migliorare il benessere domestico.
Piante e fiori sono tra le soluzioni preferite per abbellire lo spazio intorno e dentro la casa. La facciata cambia aspetto se è abbellita da cascate fiorite, balconi e terrazzi si trasformano in piccoli giardini domestici, ma anche gli spazi condominiali possono diventare piacevoli oasi di verde.
Ma all’effetto decorativo, numerose specie uniscono una preziosa, soprattutto in contesti urbani, funzione protettiva: filtrano gli inquinanti prodotti da gas di scarico, attività industriali, polveri sottili, attuiscono i rumori riuscendo addirittura ad agire nel modo più appropriato sulle diverse frequenze.
Le piante agiscono come filtri purificatori dell’aria intercettando e assorbendo diverse sostanze nocive, grazie alle foglie e ai composti cerosi, peli e rugosità presenti sulla corteccia di tronco e rami di alberi.
Per quanto tutte le piante siano in grado di assicurare una funzione disinquinante, meglio privilegiare quelle dotate di un elevato potere di assorbire anidride carbonica, polvere sottili, composti chimici volatili o altre sostanze presenti in gradi quantità nelle città.
Anche molte piante d’appartamento svolgono un’azione benefica contro formaldeide, benzene, xilene, toluene, sostanze tossiche che si accumulano in ambienti chiusi.
L’inquinamento acustico può essere attutito da una cortina di piante le cui foglie sono in grado di assorbirlo, e non solo di rifletterlo come potrebbe fare un muro o una parete in legno. Fondamentalmente esistono due tipi di onde sonore, in base alle quali andranno scelte le piante più adatte: le onde ad alta frequenza provocano rumori acuti che, per essere bloccati, necessitano foglie piccole, moto numerose e vicine l’una all’altra: in luoghi di frequente passaggio, o nelle vicinanze di incroci pericolosi, sarà quindi opportuno proteggersi ponendo al lato della strada una parete verde composta da specie come ligustro, piracanta, berberis, cotoneastro, lonicera nitida, oleandro o bosso.
Le onde a bassa frequenza provocano rumori più profondi, come quello di sottofondo del normale flusso veicolare: per bloccarli, ai lati delle strade maggiormente trafficate, sarà quindi preferibile collocare piante dalle foglie spesse e grandi come per esempio afgrifoglio, aucuba, lauro, photinia o vibumo.
Per combatterlo ci sono diverse possibilità. Si possono mascherare i cattivi odori, coprendoli con un profumo ancora più intenso e penetrante. In alternativa, si può ricorrere alle piante profumate: sono da preferire quelle in grado di espandere le loro fragranze per il maggiore arco di tempo. E’ il caso di caprifoglio, gerani odorosi, osmanto e pittosporo.
Se lo spazio a disposizione è limitato, utilizzare annuali e biennali, come centaurea, exacum, primula e scabiosa.
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Ho una casa in montagna, 1000 m. di altitudine con quelli che erano 2000mq. di terreno. Ho dovuto cedere parte del terreno che comprendeva tre abeti trentennali per fare posto ad una rotonda perchè molto vicino ci verrà un centro commerciale con Residence e probabile stazione ferroviaria.
Desidero assolutamente difendermi creando una barriera antirumore e antiodore, mi è stato parlato di tuje e di highlander, voi quale mi consigliereste, sempreverde? Vicino ci sarebbero degli abeti e prato, perciò ambiente molto rustico, il posto è in alta Val di Sole.
Vi sarei grata per un suggerimento!
Grazie e cordiali saluti,
Gloria Bertolini.