10 idee per ambienti più luminosi

Come aumentare o aggiungere, laddove è inesistente, l’illuminazione naturale negli ambienti della casa? Ecco una serie di proposte e idee, adatte a ogni contesto, che richiedono modifiche di entità differente. Alcune sono molto specifiche; altre sono più semplici da realizzare in un’abitazione singola.

1) Ridurre l’altezza del divisorio

Si può favorire il passaggio della luce tra due stanze adiacenti anche senza rinunciare alla loro separazione, riducendo l’altezza della parete divisoria, laddove la destinazione d’uso degli ambienti lo permette. E’ una soluzione che consente la diffusione continua della luce e, se i due locali hanno finestre esposte su lati differenti, consente di prolungare il tempo dell’irraggiamento solare in entrambi. Nel caso di cucina e soggiorno, il tramezzo che li separa si può abbassare a 110 cm da terra: un’altezza utile allo scopo e che, allo stesso tempo, permette di schermare il piano di lavoro della zona cottura. I due ambienti vengono messi in comunicazione, ma restano divisi e risultano illuminati meglio.

Un’alternativa può essere anche quella di ridurre l’altezza del muro a 210 cm, per parte della sua lunghezza o totalmente, sostituendo la porzione eliminata con inserto di vetro. Questa lastra trasparente in alto viene fissata al soffitto, in basso alla porzione di muro e ai lati alle altre pareti. Il sopraluce in vetro favorisce la diffusione della luce naturale dalla stanza più luminosa a quella meno illuminata e può essere inserito in tutti gli ambienti senza limitare la privacy.

2) Vetrocemento al posto del muro

Locali illuminati in modo insufficiente possono essere migliorati da questo punto di vista inserendo formelle di vetrocemento nelle pareti per favorire la diffusione della luce da un locale a un altro adiacente o dall’esterno all’interno. Si tratta di una soluzione efficace perché, utilizzando elementi di tipo adatto che non permettono di vedere attraverso il vetro, si aumenta la luminosità senza precludere la separazione degli ambienti.

E così l’antibagno può prendere luce dal bagno con finestra, il ripostiglio dalla camera da letto, la lavanderia dalla cucina. Inserti di vetrocemento possono essere realizzati anche nei muri perimetrali, per illuminare meglio ingressi, soggiorni e tutte le altre stanza. Per realizzare tale intervento su una facciata esistente, occorre l’autorizzazione del comune, da richiedere con una pratica edilizia illustrante la variazione estetica che si intende apportare.

3) Nell’ingresso, un’apertura nella parete

Per risolvere il problema di un ingresso o di una bussola-disimpegno poco illuminati, la soluzione più immediata è quella di demolire la parete divisoria che li delimita rispetto a un’altra stanza della casa, ottenendo un ambiente aperto e più luminoso. Si può raggiungere un buon risultato anche con un intervento meno invasivo, realizzando nel muro un’apertura di ampiezza sufficiente a fare filtrare la luce nell’ingresso dalla stanza adiacente. Tale apertura può essere completata con una lastra di vetro, mensole in cristallo fissate nello spessore del muro oppure può essere lasciata aperta per creare permeabilità tra gli spazi collegati. Per un ingresso di 8,5 mq è sufficiente un’aperta di 1,75 mq, pari a 125×140 cm.

4) L’inserto in vetro nel soppalco

Il disegno illustra la soluzione suggerita per illuminare la parte dell’ambiente posta sotto il soppalco ricavato per esempio nel soggiorno di un sottotetto. Con lastre di vetro stratificato antisfondamento “idoneamente inserite” nel pavimento sospeso in modo da risultare complanari con il piano di calpestio si favorisce il passaggio della luce zenitale proveniente dai lucernari. Questo rimedio è valido anche per la situazione opposta, ovvero per fare arrivare luce al livello del soppalco dal piano inferiore.

5) Il terrazzo con pavimento trasparente

E’ ideale quando il balcone non è aggettante ma è di copertura a un ambiente del piano sottostante: una situazione che si verifica spesso con terrazzi posti all’ultimo piano di un edificio. Può anche capitare che – per esempio in un appartamento sottotetto – in balcone venga ricavato ex novo nella falda della copertura. Il pavimento di quest’ultimo può essere allora in parte costituito da formelle di vetrocemento, del tipo adatto alle superfici orizzontali. Gli interni che si trovano al livello sottostante possono così avere l’illuminazione naturale.

6) Corridoi verticali per i locali interrati

Un sistema per illuminare un ambiente interrato è l’inserimento della bocca di lupo. Si tratta di una sorta di “corridoio” verticale che viene ricavato nel terreno in corrispondenza del locale da aerare e posizionato tra la quota calpestabile esterna alla casa e il muro perimetrale dell’edificio. Su tale muro viene realizzata un’apertura con serramenti apribili, mentre all’esterno, alla quota calpestabile del terreno, viene posizionata una grigia.

All’interno, il tunnel verticale è rivestito con materiale riflettente in modo che l’effetto della luce proveniente dall’esterno risulti amplificato. Se riescono così a utilizzare spazi bui e si migliora la condizione delle cantine.

7) Nei sottotetti: lucernari tubolari

Per illuminare locali e spazi della casa, dove è permesso non avere aerazione (disimpegni, bagni di servizio, corridoi), ma anche per aumentare la luce in tutti gli altri ambienti, si possono prevedere i lucernari tubolari. La condizione necessaria è che i locali siano sottotetto o comunque all’ultimo piano. I lucernari tubolari si applicano sui tetti e sono composti da una cupola trasparente, un captatore e un condotto interno riflettente che diffonde nell’ambiente in cui sfocia la luce naturale “catturata”. Alcuni modelli hanno all’esterno un riflettore aumentare la superficie che intercetta la luce solare, così un grande cono di luce naturale (e non solo quella in linea diretta con l’ingresso del tubo) viene convogliato nel condotto e direzionato all’interno dell’ambiente.

In termini di conducibilità termica questo prodotto non ha alcuna incidenza poiché offre luce senza calore in estate, mentre la dispersione termica durante l’inverno è ininfluente. Un sistema alternativo è costituito da pannelli solari con lenti e fibre ottiche. La luce naturale viene intercettata da un pannello solare posizionato su pareti esterne o su tetti in punti ben soleggiati; le lenti la concentrano sulle estremità delle fibre ottiche, tramite le quali viene infine trasportata all’interno dell’edificio e diffusa nelle stanze grazie a speciali diffusori studiati per non alterare lo spettro luminoso della luce solare. Da ogni pannello solare si diramano quattro cavi di fibra ottica, dislocabili anche in quattro punti diversi dell’abitazione. Con fibre ottiche di alta qualità, la luce può essere trasportata fino a 20 metri dal pannello.

8) Il patio con pareti interamente vetrate

Per un sottotetto nel condominio o in una casa singola oppure per un loft con copertura propria, la soluzione per aumentare la luminosità può essere quella di creare un patio interno con pareti vetrate. Questo deve avere posizione centrale rispetto al volume dell’abitazione, deve essere privo di tetto e avere serramenti apribili con vetrate basso-emissive e di sicurezza antieffrazione. Lo spazio al suo interno, al quale si accede dalle varie stanze tramite le vetrate, può essere utilizzato per allestire un giardino che risulta così a uso esclusivo dell’abitazione.

9) Porte a tutta altezza sul corridoio

Per fare filtrare la luce naturale in corridoio, in genere sempre piuttosto buio, si possono sfruttare in diversi modi le porte di accesso alle varie stanze. Una soluzione scenografica ed efficace è data da ante a tutta altezza in vetro trasparente oppure acidato opaco, secondo la destinazione d’uso degli ambienti. In alternativa, al di sopra di ogni porta si possono realizzare inserti in vetro fino a coprire la distanza dal serramento al soffitto: tali elementi sono definiti sopraluce. Data l’altezza, si può utilizzare anche vetro trasparente per aumentare la luce. Un effetto suggestivo si ottiene con lastre colorate.

10) Una finestra interna per il bagno cieco

Il disegno mette in evidenza come risolvere il problema della luce inesistente in un bagno cieco adiacente a uno dotato di finestra. La luce naturale può filtrare da un locale all’altro tramite una nuova apertura realizzata nella parete divisoria. Tale finestra, realizzata con qualsiasi forma così da risultare anche decorativa, deve essere dotata di vetri opachi oppure acidati per non compromettere la privacy dei singoli ambienti.